RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA | Andare avanti, a piccoli passi

RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA | Andare avanti, a piccoli passi

Un passato che riaffiora, un presente incerto, un futuro ancora in divenire, per quanto ormai segnato: Ritratto di famiglia con tempesta è una sorridente riflessione sullo scarto tra attesa e disillusione. Presentato in concorso alla scorsa edizione del Festival di Cannes, nella sezione Un Certain Regard, il film del regista giapponese Hirokazu Kore-eda è un dramma dal sapore agrodolce, che con i suoi tipici tratti orientali diverte e commuove allo stesso tempo.

Ryota (Abe Hiroshi) sognava di diventare uno scrittore. Si trova invece a fare l’investigatore privato per necessità, con gli alimenti da pagare alla ex moglie per il mantenimento del figlio. Quando può gioca d’azzardo cercando di aumentare quel piccolo stipendio che si ritrova, rischiando ogni volta di perdere tutto. L’anziana madre (Kiki Kirin), ormai rassegnata alla condizione del figlio, lo accudisce ancora amorevolmente come può, cercando di non far notare il dolore mai sopito per la perdita del marito. Ma una sera, durante una lunga notte di tempesta, Ryota si trova proprio a casa della madre con l’ex moglie e il loro figlio: obbligati a condividere quel piccolo spazio fino all’alba, riusciranno i quattro personaggi a riconciliare le divergenze e a far tornare i conti nelle loro vite ormai in balia del tempo?

Ritratto di famiglia con tempesta tratta con intelligente leggerezza una situazione familiare precaria, dove la vita e le difficoltà quotidiane hanno preso il sopravvento. Il futuro sognato dai protagonisti è lontano, ognuno lotta con la rassegnazione e con la disillusione. Perfino il piccolo Shingo (Yoshizawa Taiyo), l’unico ancora in grado di sognare un futuro migliore, si trova a confrontarsi con la dura realtà: non diventerà un giocatore professionista di baseball perché non è tagliato per quel ruolo. La sua massima aspirazione non è quella di battere un home run, cioè mandare la palla fuori campo, bensì si accontenta di camminare fino alla base più vicina (walk). Ma quando la speranza sembra perduta, interviene la famiglia. Quel legame indissolubile fatto di amore puro, che può arrivare nel momento più inaspettato, dalla persona più inaffidabile.

Ryota, un padre assente che conosce poco suo figlio, si fa carico delle sue responsabilità. E durante quella tempesta arrivata per caso, trova finalmente il tempo per parlare con Shingo e per ammettere inconsciamente i suoi errori, per poter ricominciare da capo. Perché tutti nel corso della vita si misurano con le proprie aspettative, con l’aspirazione di diventare gli adulti che avevano desiderato essere da bambini. Qualcuno non ce la fa, proprio come Ryota, ma non per questo abbandona quella ricerca della felicità, del proprio piccolo spazio confortevole, quel briciolo di serenità che spetta ad ognuno di noi.

 

VOTO 8

 

Dati tecnici di Ritratto di famiglia con tempesta

TITOLO: Ritratto di famiglia con tempesta
TITOLO ORIGINALE: Umi yori mo Mada Fukaku (After the Storm)
USCITA: 25 maggio 2017
REGIA: Hirokazu Kore-eda
SCENEGGIATURA: Hirokazu Kore-eda
DURATA: 117’ minuti
GENERE: drammatico
PAESE: Giappone, 2016
CASA DI PRODUZIONE: AOI Pro Inc.
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Tucker Film
FOTOGRAFIA: Yutaka Yamazaki
MUSICHE: Hanaregumi
MONTAGGIO: Hirokazu Kore-eda
CAST: Hiroshi Abe, Yoko Maki, Yoshizawa Taiyo, Kirin Kiki, Rirî Furankî, Isao Hashizume

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook