L’AMORE CRIMINALE | Un film glamour privo di contenuti

L’AMORE CRIMINALE | Un film glamour privo di contenuti

Ci si può pure provare a cambiare un po’ le carte in tavola: si traduce liberamente il titolo originale, Unforgettable, e lo si trasforma in L’amore criminale. Giusto un pochino simile al successo di David Fincher di un paio di anni fa, che in italiano suonava proprio come L’amore bugiardo. In fin dei conti è facile: il problema è che cosa gli racconti al pubblico quando esce dalla sala? Perché quello che hanno appena visto non è un thriller perturbante come Gone Girl: anzi, non è proprio un thriller.

Julia (Rosario Dawson) esce fuori da una lunga storia con un uomo violento, finito in carcere e con un ordine restrittivo. Sono passati anni e ormai si è rifatta una vita con David (Geoff Stults), belloccio imprenditore californiano. Ma il passato torna a tormentarla quando si accorge che il provvedimento giudiziario è scaduto, e non avendo ancora raccontato nulla della sua vita precedente al suo promesso sposo Julia vive nell’ansia di essere giudicata e respinta. Come se non bastasse, a guastarle i piani del matrimonio interviene anche l’ex moglie di David, la bionda e perfetta Tessa (Katherine Heigl), che sfruttando anche il peso dell’educazione della loro figlia cerca in tutti i modi di riprendersi indietro il suo uomo.

L’amore criminale è tutt’altro che Unforgettable, come suggerirebbe il titolo originale. E l’imputato maggiore per un film che non decolla mai è la sceneggiatura. Fornire degli spunti interessanti per poi non seguirli è un suicidio preannunciato. Della storia precedente della protagonista con “l’uomo violento” non c’è traccia. Non viene approfondita, non ci vengono forniti spunti di riflessione, non conosciamo mai com’è andata la relazione fra di loro. Sappiamo solo che lui l’ha picchiata e lei lo teme. Ma in un thriller c’è bisogno di molto di più, c’è bisogno di sentire la paura del personaggio, di vederla, di personificarla. Bisognerebbe fare il tifo per una come Julia, che ha sofferto ma grazie alla sua grande forza interiore si è rialzata e ha ricominciato a vivere. E invece niente, è un personaggio che come gli altri scivola via, non attira le nostre simpatie ma piuttosto passa inosservato.

Così come inosservato passa David, il belloccio di turno ricco ed annoiato, un personaggio talmente inutile da risultare superfluo parlarne. E poi arriviamo a lei, la regina incontrastata del film (o almeno così dovrebbe essere), la bionica e rigorosa Tessa. La psicopatica con manie possessive che cerca in tutti i modi di riprendersi David (ma sicura proprio? Non c’è niente di meglio in giro?) ed è pronta a sfruttare anche la figlia per compiere il suo volere. Quella che dovrebbe essere la fonte principale di suspense, il fulcro del terrore, si trasforma in una risibile macchietta. Invece che causare disturbo allo spettatore fa divertire nella sua ottusità, oltre a generare tanta noia per la prevedibilità delle sue trovate. Nulla a che vedere con la machiavellica protagonista di Gone Girl di Fincher, pura incarnazione di malvagità nel suo terribile progetto. Così, L’amore criminale cade inesorabilmente nel dimenticatoio, a meno che non voglia essere visto come un esilarante b-movie da guardare con gli amici. In tal caso, le risate sono garantite.

 

VOTO 5

 

Dati tecnici di L’amore criminale

TITOLO: L’amore criminale
TITOLO ORIGINALE: Unforgettable
USCITA: 27 aprile 2017
REGIA: Denise Di Novi
SCENEGGIATURA: Christina Hodson, David Leslie Johnson
DURATA: 100’ minuti
GENERE: thriller
PAESE: Stati Uniti d’America, 2017
CASA DI PRODUZIONE: DiNovi Pictures
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Warner Bros.
FOTOGRAFIA: Caleb Deschanel
MUSICHE: Toby Chu
MONTAGGIO: Frédéric Thoraval
CAST: Katherine Heigl, Rosario Dawson, Geoff Stults, Whitney Cummings, Cheryl Ladd, Robert Wisdom, Jayson Blair, Mitch Silpa, Simon Kassianides

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