PLANETARIUM | Natalie Portman tra spiritismo ed amore fraterno

PLANETARIUM | Natalie Portman tra spiritismo ed amore fraterno
Una scena del film

La recensione

A meno di due mesi dall’uscita nelle sale di Jakie la candidata agli Oscar Natalie Portman torna a far parlare di sé con Planetarium.

Il trasloco dell’attrice americana a Parigi ha infatti avuto immediatamente degli effetti (benèfici, va già detto) anche sul piano lavorativo, oltre che su quello sentimentale. Che la carriera della Portman fosse al suo apice era chiaro anche a chi di cinema ne mastica poco e nulla. E così, dopo aver vestito i panni di Jaqueline Kennedy, era quasi inevitabile approdare ad un mercato nuovo e di chiara ispirazione autoriale.

Galeotta fu l’amicizia con Rebecca Zlotowski, giovane promessa di quel cinema francese che continua ad avere la forza e la lucidità per coltivare nuovi talenti da far sbocciare alla prima occasione (si veda il caso Dolan). La Zlotowski, la Portman ed una ancor fanciulla Lily-Rose Depp confezionano così una storia tutta al femminile, su cui ci sarebbe davvero tanto da dire.

Natalie Portman in una scena del film

Presentato al Toronto Film Festival e fuori concorso alla scorsa Mostra di Venezia, Planetarium è infatti l’incrocio di più storie realmente accadute, rivisitate e riscritte dalla Zlotowski con l’ausilio di Robin Campillo (A tempo pieno,Eastern Boys).

Parigi, fine anni ’30. Le sorelle Barlow, ispirate alle realmente vissute Kate e Leah Fox, fondatrici del Movimento Spiritista americano di metà Ottocento, intrattengono il pubblico borghese della ville lumiere organizzando sedute spiritiche in cui i partecipanti si rimettono in contatto con i propri cari.
Tra loro c’è Andre Korben (Emmanuel Salinger) produttore cinematografico di origini semite che si innamora totalmente della loro performance e decide di imbattersi nell’utopica sfida di filmare il paranormale che è dietro le sorelle Barlow.

La storia ha per sfondo un’Europa preda del terrore, che si avvicina pericolosamente al Secondo Conflitto Mondiale e che, per suggestioni, ci rimanda inevitabilmente al clima politico contemporaneo. La macrostoria però è quella di un rapporto tra due sorelle indivisibili, la cui relazione è messa in discussione dal demone del divismo. Sia Natalie Portman, sia Lily-Rose Depp mettono in campo una recitazione che si basa su un’espressività tutta americana, che però ben si sposa con lo stile registico intrapreso da Rebecca Zlotowski. 

Da vedere!

Voto: 7.5/10

La scheda tecnica di Planetarium

TITOLO ORIGINALE: Planetarium

USCITA: 13 aprile 2017

REGIA: Rebecca Zlotowski

SCENEGGIATURA: Rebecca Zlotowski, Robin Campillo

DURATA: 104 minuti

GENERE: Drammatico

PAESE: Francia, 2016

CASA DI PRODUZIONE: Frédéric Jouve (Les Films Velvet)

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Officine UBU

FOTOGRAFIA: George Lechaptois

MUSICHE: Rob

MONTAGGIO: Julien Lacheray

CAST: Natalie Portman, Lily-Rose Depp, Emmanuel Salinger, Louis Garrel, Amira Casar

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