THE MOST BEAUTIFUL DAY| Due malati terminali a spasso per il mondo

THE MOST BEAUTIFUL DAY| Due malati terminali a spasso per il mondo
The most beautiful day

La recensione

Dopo il successo di critica e pubblico di Vi presento Toni Erdmann un’altra commedia dal marchio tedesco sbarca in Italia: The most beautiful day – il giorno più bello.

I paralleli con il film di Maren Ade però si fermano però già qui, alla nazione di provenienza. E’ vero, entrambi hanno in comune l’idea di raccontare delle storie al di fuori del confine teutonico, ma la visione dell’estero porta a risultati di gran lunga differenti. Se la Ade aveva l’urgenza di raccontare un rapporto familiare in un contesto dalla forte attualità sociale – quello dei paesi dell’Est, protagonisti della neo-colonizzazione  da parte di aziende di tutto il mondo – l’esterofilia rappresentata da Florian David Fitz è puro e semplice esotismo.

The most beautiful day è un road movie nella sua accezione più classica, che riprende schemi, inquadrature e stilemi rappresentativi del cinema americano per raccontare, ovviamente, la storia di personaggi destinati a cambiare.

Una scena del film

La storia è quella di due malati terminali (Matthias Schweighöfer e Florian David Fitz) che, pur di non arrendersi alla realtà dei fatti, decidono di evadere dalla clinica in cui sono ricoverati per intraprendere un viaggio strampalato che li porterà sino in Sud Africa.
Come in ogni road movie che si rispetti, i due si rendono protagonisti di gesta epiche, di situazioni paradossali e di sketch dalla risata facile (per certi versi facilona). E così, sempre per non tradire i capisaldi del genere, alla fine del viaggio i due si ritroveranno sulle spalle un bagaglio emotivo ben più pesante di quello fisico, fatto di calzini, mutande sporche e bombole per l’ossigeno.

The most beautiful day diventa quindi una riflessione inevitabile sul senso della vita, ma altrettanto inevitabili sono poi i risultati finali di questa riflessione. Quello di Florian David Fitz resta un lavoro esteticamente eccelso, rafforzato da uno stile di regia interessante e da un paesaggio che si presta alla suggestione.
Resta però il rammarico per un film che non regala nulla di nuovo allo spettatore, che emula un genere senza avere il coraggio di infrangerlo o riscriverlo fino in fondo.

Peccato, nulla di nuovo!    

Voto: 5.5/10

La scheda tecnica di The most beautiful day

TITOLO ORIGINALE: The most beautiful day

USCITA: 30 marzo 2017

REGIA: Florian David Fitz

SCENEGGIATURA: Florian David Fitz

DURATA: 110 minuti

GENERE: commedia

PAESE: Germania, 2016

CASA DI PRODUZIONE: Pantaleon Films, Warner Bros, Erfttal Film & Fernsehproduktion 

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Nomad Film Distribution

FOTOGRAFIA: Bernhard Jasper

MUSICHE: Egon Riedel 

MONTAGGIO: Stefan Essl

CAST: Florian David Fitz, Matthias Schweighöfer, Alexandra Maria Lara, Andrea Schneider, Tanja Seibt, Rainer Bock. 

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