Le avventure di Arsenio Lupin approdano su Netflix

Le avventure di Arsenio Lupin approdano su Netflix
Le avventure di Arsenio Lupin approdano su Netflix

Lupin e le sue mirabolanti avventure da ladro gentiluomo arrivano su Netflix, in una veste nuova, rivisitata, moderna e con gli abiti e la bravura di Omar Sy, che riesce a dare una nuova luce ad un personaggio dotato di un suo fascino, per quanto non sempre così in evidenza.

Le avventure di Arsenio Lupin

Dimentichiamoci il manga “Lupin” che ha riempito i pomeriggi (rigorosamente dopo i compiti) degli spettatori bambini su Italia 1; in questa nuova serie tv prodotta da Gaumont Television e pubblicata su Netflix, siamo negli anni 2000, per fortuna il Covid 19 non è ancora tra noi e veniamo catapultati subito nella Ville Lumiere, Parigi.

La giriamo tutta insieme ad Omar Sy (tra le sue interpretazioni più celebri ricordiamo quella nel film “Quasi amici”) il quale interpreta il personaggio creato nei romanzi di Maurice Leblanc, il ladro gentiluomo Arsenio Lupin.

La storia comincia da principio: il giovane quattordicenne Assane Diop ha dovuto stravolgere completamente la sua vita, a seguito della morte del suo papà avvenuta in carcere, dove era detenuto per un crimine che in realtà non aveva mai commesso.

Assane Diop cresce e capisce che certe persone, solo perché ricoprono un certo ruolo sociale e perché con il loro patrimonio possono permettersi di comprare il silenzio e in certi casi anche la vita delle persone, la passano sempre liscia e riescono a incastrare gli innocenti.

Crescendo capisce anche però che con persone del genere è molto pericoloso covare vendetta per ristabilire una giustizia che sembra sempre più difficile da raggiungere; passano nel frattempo 25 anni e Assane è diventato un uomo, il quale ha molteplici identità, ha una compagna e un figlio che però tiene fuori dalla sua vita fatta di furti, con i quali si mantiene, e decide che è arrivato quel momento.

Il momento di vendicarsi della famiglia Pellegrini, che tutto gli ha dato finché hanno deciso di togliergli il padre, una vita tranquilla e tutte le sue certezze: la pietra dello scandalo fu ai tempi una collana di brillanti, che ritorna proprio nel primo episodio, rimessa all’asta al Louvre.

Un ladro gentiluomo

Un po’ come Robin Hood che rubava ai ricchi per dare ai poveri, Assane Diop si ispira proprio ai romanzi di Maurice Leblanc (il libro gli era stato regalato dal padre quando lui era ancora un ragazzino) e leggendo fa propri alcuni insegnamenti che trae dall’autore, forse dimenticandosi del fatto che quelle sono storie inventate.

Ma ad un uomo come Omar Sy gli si perdona quasi tutto, anche il fatto di compiere piccoli furti perché il suo cuore è grande e buono: alcuni flashback mostrano come lui abbia incontrato Claire, quella che diventerà inizialmente la sua migliore amica, la sua confidente, la sua fidanzata, sua moglie e mamma di suo figlio che al loro primo incontro tra i banchi di scuola gli rivela che esistono due tipologie di uomini, ma lui la corregge sostenendo che ne esiste una terza.

La sua categoria, quella che lui fa propria e che non abbandonerà mai: l’uomo ladro gentiluomo. Quello che sposta la sedia alla propria compagna prima di farla accomodare a tavola, che magari qualche ora prima ha estorto con metodi non proprio così ortodossi, alcune verità nascoste dal commissario che all’epoca seguì il caso del padre, inchiodandolo nonostante la sua innocenza.

Una Parigi da riscoprire

Tutta la prima stagione (e si spera anche la seconda, che i fan attendono con impazienza) si svolge negli scorci di una Parigi luminosa, da riscoprire anche attraverso le scorribande di Assane: non solo il Louvre, dove lavorerà come addetto alle pulizie, ma anche Montmartre con i suoi panorami collinari; il piccolo paese di Etretat, un comune francese nel nord della Normandia che affaccia sul mare del Canale della Manica dove si trova la casa dove visse per molti anni lo scrittore Maurice Leblanc (oggi divenuta un museo).

Cinque episodi che coinvolgono lo spettatore fin dalla loro apertura e che lo tengono incollato fino alla fine, senza mai calare il ritmo narrativo e un Omar Sy davvero strabiliante nei panni di Arsenio Lupin.

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