Il principe dimenticato. Il rapporto tra padri e figlie come costante certezza

Il principe dimenticato. Il rapporto tra padri e figlie come costante certezza

Il film che vi consigliamo oggi è Il principe dimenticato, commedia per famiglie del 2020, diretta dal registra Michel Hazanavicius e con protagonista Omar Sy, volto già noto al grande pubblico per le sue interpretazioni in Quasi amici – Intouchables e Il richiamo della foresta. Inserita il 24 aprile nel catalogo delle novità di Amazon Prime Video, la pellicola racconta la storia di un padre vedovo e delle difficoltà che comporta crescere una figlia da soli. Immaginazione e mondo reale si mescolano in una storia che profuma di fantastico e fa capire l’importanza del rapporto genitoriale.

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Il principe dimenticato. La vicenda narrata

Il film si apre con Djibi, un parcheggiatore sui generis, intento a riprodurre in modo onomatopeico tutti i suoni che sente durante il lavoro e il ritorno verso casa. Dopo poco appare la piccola Sofia, una bambina che frequenta le scuole elementari, figlia del protagonista e innamorata di questo padre amorevole e goffo. Il rapporto genitoriale è vissuto in maniera divertente e affettuosa, il padre è l’eroe per la bambina che attende con ansia l’arrivo della sera per ascoltare la storia della buonanotte in cui Djibi ripropone tutti gli strani suoni imparati durante la giornata per far divertire la figlia.

A questo punto due mondi si interfacciano. Da un lato abbiamo la vicenda reale e lo svolgersi degli eventi, dall’altro il mondo onirico creato per la piccola da Djibi, in cui lui veste i panni del principe azzurro, caratterizzato da profonda umanità e gentilezza. Comico e fantastico si mescolano insieme creando un vero set cinematografico per le fiabe raccontate dal padre, un universo parallelo in cui un legame indissolubile unisce i due protagonisti.

La scena adesso compie un salto temporale e tutto cambia. Sofia è in piena adolescenza e l’atteggiamento quasi infantile ed eccessivamente premuroso del padre non è più accolto di buon grado dalla bambina in fase di crescita fisica e personale. Da piccola sta diventando donna e Djibi se ne rende conto, sebbene non riesca ad accettare i cambiamenti, il rapporto turbolento che si inizia a instaurare tra i due diventa fonte di litigio e discordie a causa di bugie e incomprensioni. Sarà la vicina di casa, la donna alla porta ad aiutare il protagonista a superare le difficoltà, sia nella vita reale sia nel mondo onirico della fantasia.

Sofia cresce e da principe azzurro il padre diventa personaggio secondario nei sogni della bambina, in cui si fa posto un nuovo principe, il primo amore adolescenziale. La paura di rimanere intrappolato nell’oblimondo spinge però Djibi a comprendere la bambina e a iniziare ad apprezzare il piccolo principe, cedendogli il passo e ponendosi come silente cardine stabile, conscio finalmente che mai sarà dimenticato.

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Il principe dimenticato. L’importanza della figura paterna nella crescita delle figlie

Il rapporto genitoriale è spesso causa di disordine in famiglia. Nato come idilliaco, si trasforma poi in fonte di discussioni e il padre non veste più i panni di principe azzurro come nel periodo dell’infanzia. L’adulto vuole proteggere la bambina e non si rende conto delle nuove esigenze dettate dalla crescita, ritenendola sempre la sua piccola, mentre la figlia percorre le impervie fasi del cammino personale di maturità che la spinge a distaccarsi dal nido e a provare a lanciarsi nell’ignoto.

Il periodo adolescenziale è poi il peggiore per i legami familiari perché i figli tendono a ribellarsi all’ordine e alle regole imposte dai genitori e le differenze generazionali vengono chiaramente a galla, in una fase molto delicata, in cui si forma la persona e si pongono le basi per i rapporti futuri. Nessun legame padre-figlia è quindi perfetto e non tutti riescono a superare indenni gli ostacoli della vita ma l’amore è la chiave di tutto. Gli anni passano, le bambine diventano donne e si vedono i frutti maturati durante la crescita, i risultati del modo in cui si è deciso di affrontare gli ostacoli e le incomprensioni.

In età adulta le esigenze cambiano, i figli diventano spesso anche genitori e provano sensazioni e sentimenti che non riuscivano a comprendere in passato. Qualunque sia il sentiero percorso, qualunque sia la meta raggiunta, se l’amore ha avuto la meglio il padre sarà sempre un punto di riferimento per la sua piccola, un rinforzo per affrontare le difficoltà della vita, un alleato e mai un principe dimenticato.

Sofia: “Il futuro è davanti a noi anche quando ci giriamo”
Djibi: “D’accordo e quando siamo faccia a faccia? Dov’è il futuro?”
Sofia: “Questa è facile, vuol dire che il mio futuro sei tu e il tuo futuro sono io”

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