Aspromonte. Quando i pregiudizi offuscano la mente

Aspromonte. Quando i pregiudizi offuscano la mente

Il film che vi consigliamo oggi è una commedia del 2012 diretta dal regista Hedy Krissane e con Franco Neri, Pier Maria Cecchini e Andrea De Rosa. Con le splendide musiche di Peppe Voltarelli, Aspromonte è la storia di una terra maltrattata dai pregiudizi di chi non la abita e non la vive quotidianamente, una terra che fa da scenario al rapporto tra due fratelli molto distanti tra loro.

Ciò che piace particolarmente è il modo in cui il luogo diventa protagonista, nei suoi aspri paesaggi di una terra apparentemente desolata ma ricca di vita. Ciò che non convince sono alcune caricature, personaggi tipizzati che potrebbero trarre in inganno lo spettatore con futili preconcetti.

Aspromonte. La vicenda narrata

La pellicola si apre con l’imprenditore brianzolo Torquato Boatti nel proprio ufficio, intento a raggiungere un accordo immobiliare che potrebbe segnare una svolta nella sua vita. Per siglare l’affare necessita però della firma del fratello Marco. Tra i due non c’è un legame ormai da anni. Torquato è un uomo d’affari, che vive di apparenze, in un mondo compromesso dal denaro e dall’eccessiva ambizione. Marco è un giovane musicista, tante speranze e poche certezze, pronto a vivere l’avventura della vita iniziando un tour in Aspromonte.

Mentre Torquato cerca il fratello per la firma, scopre del viaggio con la band. Intenzionato a concludere l’affare, vola quindi in Aspromonte alla ricerca di Marco. Il primo incontro è fallimentare, dopodiché si perdono le tracce del fratello minore e l’imprenditore, convinto che si tratti di un rapimento, inizia l’esplorazione del territorio con Aldo, una guida del Corpo forestale dello Stato.

Torquato conosce un mondo per lui ormai dimenticato e visto con gli occhi di chi lo denuncia e non lo comprende, vivendo di pregiudizi e non immergendosi a pieno nella dimensione che lo circonda. La ricerca è estenuante ma è anche un modo per abbattere i muri e costruire un nuovo uomo, con una diversa e più consapevole scala di valori.

aspromonte

Aspromonte. I pregiudizi di chi non abita nel territorio

Il film consente di vedere l’Aspromonte da diversi punti di vista. I problemi sono diffusi capillarmente in tutto lo stivale, ma i pregiudizi di chi vive lontano dall’entroterra calabro portano a credere che sia un covo di malfattori, una terra priva di giustizia e civiltà.

Il viaggio di Torquato consente però agli spettatori di immergersi pienamente nei luoghi, conoscere usi e costumi, assaporare il bello dell’Aspromonte, ampliando così i propri orizzonti. “I soldi non fanno la gentilezza”, questo è il primo insegnamento che l’imprenditore brianzolo apprende da Aldo. Non tutto ha un prezzo, non si può comprare l’affetto e la cordialità delle persone. La gentilezza è gratis e non chiede alcunché in cambio.

Il percorso catartico di Torquato è inserito in una pellicola comica e leggera, ma in realtà nasconde un senso più profondo, la voglia di riscatto umano unita a quella della terra. Le parole che segnano l’inizio della svolta sono: “è da quando sono qua che scambio una cosa per un’altra”, l’ignoto ci spaventa e la paura ci spinge alla critica. Basta soltanto imparare a comprendere e ad aprirci a ciò che ci sembra tanto diverso, per riuscire a vedere la realtà con occhi scevri di pregiudizi.

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