Il favoloso mondo di Amélie. Introspezione femminile e coraggio di rischiare

Il favoloso mondo di Amélie. Introspezione femminile e coraggio di rischiare

Il film che vi consigliamo oggi è Il favoloso mondo di Amélie, scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet e interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz, con le indimenticabili musiche composte da Yann Tiersen. Cult cinematografico degli anni 2000, la pellicola ha segnato intere generazioni di giovani donne, spronandole a mettersi in gioco nella vita e a realizzare la propria fantastica realtà interiore.

il favoloso mondo di amelie 3

Il favoloso mondo di Amélie. La vicenda narrata

Siamo a Parigi, nel quartiere di Montmartre e la giovane Amélie Poulain lavora come cameriera al Café des 2 Moulins. Un giorno trova una scatola ricolma di ricordi nascosta nel proprio appartamento anni prima dal precedente inquilino. Desiderosa di restituire l’oggetto al legittimo proprietario, inizia la ricerca dell’uomo, trovandolo.

Raggiunto quindi l’obiettivo, intraprende ora un nuovo progetto: dedicare la sua quotidianità a rimettere a posto le cose nella vita altrui, portando un po’ di serenità a chi le sta intorno. Amélie aiuta gli altri, ma non si dedica alla propria vita. Anche dopo l’incontro fortuito con Nino Quincampoix, non riesce a rischiare e comunica con lui solo tramite biglietti e foto mascherate, senza incontrarlo realmente. Sarà poi l’uomo di vetro a spingerla a cominciare a pensare un po’ a se stessa e a provare a rendere reale il suo favoloso mondo interiore.

Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!

il favoloso mondo di amelie 2

Introspezione femminile nel cinema, non solo Amélie

Negli anni il cinema è cambiato, si è cercato di dare una maggiore introspezione psicologica alle figure femminili, viste anche nelle loro fragilità, come nel caso di Amélie. La protagonista infatti vive nella propria comfort zone, in un mondo fatto su misura per lei, in cui può godere del fascino sensibile delle piccole cose della vita senza però rischiare, sognando una realtà nella quale non ha il coraggio di mettere piede. “Mi piace voltarmi nel buio e vedere le facce degli spettatori”, Amélie è al centro della propria quotidianità eppure ne è fuori, diversa dagli altri, non riesce a fondersi con loro. In fondo siamo un po’ tutte Amélie Poulain.

Accanto a questa visione della figura femminile, c’è però anche la rappresentazione di donne forti e indipendenti, che scendono in campo in prima linea per la propria affermazione personale. Le bambine di oggi hanno infatti la fortuna di crescere in un mondo che punta sulle pari opportunità, sebbene a volte anche spingendo troppo il pedale del politically correct. La civiltà contemporanea ha le sue nuove eroine cinematografiche che rivestono un ruolo di rilievo all’interno delle vicende narrate, forti e coraggiose, indipendenti e intelligenti.

Hermione Granger di Harry Potter ne è un esempio. J. K. Rowling ha ideato un personaggio brillante e sicuro di sé, la dea ex machina di molte situazioni. Infatti, ricorre spesso il motto “senza Hermione Harry sarebbe morto nel primo libro”, esempio della rilevanza del personaggio e della sua importanza nella trama. Anche Katniss Everdeen di Hunger Games è emblema del girl power. Nata dalla penna di Suzanne Collins e poi interpretata da Jennifer Lawrence nella saga cinematografica, Katniss è descritta come una ragazza indipendente e impulsiva, protagonista indiscussa della narrazione e forza propulsiva delle azioni.

Chiude il breve quadro Mulan della Disney, nata negli anni ’90 ma pronta a farsi conoscere a pieno anche dalle nuove generazioni con il remake in live action presto in uscita. Mulan è forse il primo vero esempio di introspezione femminile, indipendenza personale e rivoluzione di genere in un film di animazione. Costretta a travestirsi da uomo per salvare il padre dall’arruolamento, impara a combattere e si distingue tra gli altri guerrieri per agilità e forza, mostrando il coraggio di rischiare e la caparbietà delle donne.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook