Anima. Un viaggio onirico nella mente di Thom Yorke

Anima. Un viaggio onirico nella mente di Thom Yorke

Continua la nostra rubrica cinematografica e, dopo La città incantata di Miyazaki, oggi vi consigliamo un cortometraggio targato Netflix per la regia di Paul Thomas Anderson. Stiamo parlando di Anima, l’ultimo frutto del lavoro di Thom Yorke.

Il corto nasce con l’intenzione di accompagnare l’uscita dell’omonimo disco della voce dei Radiohead e, come in un videoclip, la musica fa da padrone, scandendo le scene. Tre brani del nuovo album da solista (Not The News, Traffic, Dawn Chorus) fanno da sottofondo alla narrazione, immergendo lo spettatore in un’atmosfera quasi allucinogena.

Anima, un percorso nella psiche dell’artista

Thom Yorke ci accompagna tra i pensieri in un mondo visto con i suoi occhi e fatto di immagini evocative. Il corto richiama alla mente la contrapposizione junghiana tra animus e anima e nel sogno, infatti, la psiche maschile incontra l’anima femminile in un ipnotico mondo che ricorda il cinema muto.

anima-netflixCome una marionetta, Yorke è guidato dalle mani di Anderson in un percorso onirico costellato dalle sincroniche coreografie di Damien Gilet (già noto per Suspiria di Guadagnino e per le collaborazioni con Antony Gormley e Marina Abramovic).

Paure, illusioni e allucinazioni caratterizzano una società alienante che frappone ostacoli al cammino del protagonista, allontanandolo dalla meta. Un quarto d’ora in cui suoni distopici e luci psichedeliche fanno da sfondo alla narrazione di un mondo gelido che solo l’amore può guarire.

La storia raccontata nel corto

Anima è un viaggio surreale dentro l’uomo e la sua routine, alla ricerca di un contatto tra monadi. Il vortice in cui il corto avvolge lo spettatore è evidente sin dalla prima scena, in cui suoni e colori si fondono alla perfezione dentro una galleria della metropolitana.

Una metro colma di gente, ma priva di vita. Who are these people?, canta Thom Yorke. L’incomunicabilità regna tra i passeggeri e i movimenti quasi meccanici dei loro corpi richiamano alla mente la monotonia del quotidiano. Nel buio una luce, due sguardi che si incrociano e che danno inizio al racconto, Thom Yorke e Dajana Roncione, compagna di vita del cantante.

anima netflixL’arsura di contatto e la necessità di riportare una borsa nera alla donna spingono i due protagonisti a cercarsi, in un intrecciarsi di musica, luci e movimenti incessanti e sincronici. I’m not running, ma il resto del mondo sì e il cammino si fa impervio. Sopraffatto dalla realtà che lo circonda, Yorke oltrepassa il traffico quotidiano e, quasi submerged tra zombie su un piano inclinato, trova la strada.

Ora il protagonista è sdraiato sull’asfalto e, alzatosi, avviene l’incontro. Da un incrocio di sguardi a un incontro di corpi in un treno di pensieri, Thom e Dajana attraversano la strada rischiarati dalla luce di un lampione. Mano nella mano camminano per le vie di Praga e corrono verso un filobus; poi salgono.

Il corto si conclude con una struttura circolare, i due viaggiano di nuovo su un mezzo pubblico ma stavolta in contatto. Thom chiude gli occhi, illuminato da un raggio di sole e cullato dal canto degli uccelli, lasciando allo spettatore un senso di quiete. Alzate il volume e immergetevi nell’Anima di Thom Yorke.

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