THE LIGHTHOUSE | Discesa nell’abisso umano

THE LIGHTHOUSE | Discesa nell’abisso umano
Williem Dafoe and Robert Pattinson in director Robert Eggers THE LIGHTHOUSE. Credit : A24 Pictures

A cinque anni dal sorprendente The Witch, il regista Robert Eggers torna con The Lighthouse: pellicola tratta dall’omonimo racconto incompiuto di Edgar Allan Poe. Va indubbiamente sottolineato come la sceneggiatura, interamente riscritta dal regista trentacinquenne insieme al fratello Max Eggers, abbia generato un risultato profondamente diverso dal racconto del maestro del genere gotico statunitense.

Il film narra le vicende di Thomas Wake (Willem Dafoe), guardiano di un faro su un’isola nella Nuova Scozia di fine ottocento, e del suo giovane aiutante Ephraim Winslow (Robert Pattinson), propostosi volontario come assistente per quattro settimane. L’accanirsi del maltempo, però, costringerà i due ad una permanenza forzata sull’isola ben più lunga del previso e ad una problematica convivenza che farà emergere segreti personali, paure ancestrali e pulsioni immorali in un crescendo disumano di follia e bestialità incontrollabili.

Williem Dafoe e Robert Pattinson

Robert Eggers, con la sua indiscutibile maestria, mette in scena uno degli spettacoli più particolari e metaforici degli ultimi anni. Il grido incessante e ossessivo del faro fa da sfondo ad una rovinosa e inarrestabile discesa nell’abisso dell’animo umano. I due protagonisti si confrontano e si scontrano in una lotta psicologica che ben presto metterà in gioco non solo il mero dominio sull’altro, ma il controllo sulle proprie flebili e incrinate capacità mentali. I volti, messi in risalto dalla formidabile fotografia e da un chiaroscuro dal fascino antico, si contorcono nelle smorfie più assurde e animalesche possibili, sottolineando la graduale trasformazione dei personaggi.

L’uso del bianco e nero e di filtri granulosi trasmettono un evidente senso di alienazione, quasi ci si trovasse al di fuori della terra, nello spazio, in una landa lunare priva di suoni, se si escludono le grida costanti del faro e dei gabbiani. I dialoghi sono volutamente dilatati, con frequenti pause e numerosi ed essenziali richiami a creature e racconti mitologici che arricchiscono la trama di nuovi e interessanti piani narrativi. La messa in scena è curata nei minimi particolari e la tensione si respira a pieni polmoni in ogni situazione. Tutto risulta essere lontano, asettico, mortuario, inghiottito da presenze oscure e oniriche. L’oscurità invade ogni cosa: volti, oggetti, panorami, con l’unica eccezione del faro: promessa di luce in un teatro desolato e buio.

Il comparto sonoro è eccellente: il mare, i fenomeni atmosferici, i gabbiani e il faro compongono ogni sinfonia della pellicola, se si escludono rarissimi momenti lasciati a solitari strumenti a fiato.

In definitiva The Lighthouse conferma l’immenso talento di uno dei registi più dotati e innovativi di questa generazione, e si pone, senza alcun dubbio, come uno dei film più affascinati e suggestivi dell’anno appena trascorso.

SCHEDA TECNICA

REGIA: Robert Eggers

CAST: Willem Dafoe, Robert Pattinson

GENERE: Thriller

PAESE: USA, 2019

DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

 

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=42_UHhpq530

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