THE FAREWELL | L’universalità delle dinamiche familiari

THE FAREWELL | L’universalità delle dinamiche familiari

Dopo essere stato in selezione ufficiale al Sundance Festival di quest’anno e aver vinto il premio del pubblico, arriva anche alla Festa del Cinema di Roma il film The Farewell di Lulu Wang. Nata a Pechino ma cresciuta negli Stati Uniti, la regista prende in parte spunto da un episodio della propria vita, oltre che dalla sua esperienza di cittadina immigrata, per questo piccolo e melanconico racconto che esplora le tante differenze culturali e sociali tra Oriente ed Occidente. Per quanto queste due tradizioni restino inconciliabili e lontane, si percepiscono lungo tutto il viaggio una delicatezza ed un calore umano straordinari, i quali rendono The Farewell un film che arriva dritto al cuore.

The Farewell

La storia comincia a New York, dove Billi (Awkwafina), arrivata dalla Cina quando aveva soli sei anni con i propri genitori, viene a sapere da loro che l’amata nonna Nai-Nai (Zhao Shuzhen), con cui continua a sentirsi regolarmente, è purtroppo molto malata e le restano pochi mesi di vita. L’unico problema è che la diretta interessata non sa nulla della propria condizione, perché per alcuni cinesi è impensabile mettere al corrente una persona della propria imminente dipartita. La famiglia, dunque, con il festoso espediente di un matrimonio affrettato, si riunisce nella città di origine Changchun, richiamando i vari componenti sparsi all’estero. Billi, cresciuta con una mentalità occidentale che non le permette di tollerare questa spregiudicata menzogna, riscopre con l’occasione del viaggio il paese che ha lasciato da bambina e la formidabile vitalità di sua nonna, una vera forza della natura.

The Farewell

Il film si apre con una schermata nera che recita: «Basato su una bugia vera». Perché The Farewell non è altro che il racconto di una serie di bugie, la messa in scena di lunghi silenzi e sentimenti non confessati, di parole mai dette e di emozioni vissute solo a metà o soppresse per lungo tempo. Ed in questa situazione molte, fin troppe famiglie potrebbero ritrovarsi, di qualunque cultura o religione esse siano. È insito nella natura umana, d’altronde, non far male o proteggere i propri cari, gli affetti e i ricordi di una vita. L’abilità di Lulu Wang, aiutata dalla strepitosa sintonia tra le due protagoniste, è quella di mescolare sapientemente la commedia e la tragedia, di veicolare dolcemente dei temi importantissimi senza farli pesare sulle spalle dello spettatore. I personaggi vengono cullati e accompagnati lungo tutto il percorso, mentre l’avvicinarsi di quell’addio già annunciato fin dall’inizio ci strappa lentamente il cuore a pezzi. Un addio che riguarda solo le persone, perché le proprie origini e i ricordi non potranno essere mai cancellati.

 

VOTO 7,5

 

Scheda tecnica di The Farewell

TITOLO: The Farewell – Una bugia buona
TITOLO ORIGINALE: The Farewell
REGIA: Lulu Wang
SCENEGGIATURA: Lulu Wang
DURATA: 98 minuti
GENERE: drammatico, commedia
PAESE: Stati Uniti d’America, Cina, 2019
CASA DI PRODUZIONE: Big Beach, Depth of Field, Kindred Spirit
DISTRIBUZIONE (ITALIA): BiM Distribuzione
FOTOGRAFIA: Anna Franquesa Solano
MONTAGGIO: Matt Friedman, Michael Taylor
MUSICHE: Alex Weston
CAST: Awkwafina, Shuzhen Zhao, X Mayo, Tzi Ma, Yang Xuejian, Diana Lin, Becca Khalil, Yongbo Jiang, Han Chen, Aoi Mizuhara

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook