LE VERITÀ | Riconciliarsi attraverso il cinema

LE VERITÀ | Riconciliarsi attraverso il cinema

A distanza di ventiquattro anni, il regista giapponese Kore’eda Hirokazu torna a far visita alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, continuando il suo percorso cinematografico sulla scia di Maborosi, proprio il suo primo lungometraggio. Con questa sua nuova elegante opera sulla delicatezza dei legami intitolata Le verità, Kore’eda realizza una divertita commedia raccontando menzogne ed intrecci di una famiglia che trova nella protagonista Fabienne (la splendida e luminosa Catherine Deneuve) il suo centro nevralgico. A fare da sfondo a questa riconciliazione tra madre e figlia, oltre ad un ottimo cast che comprende Juliette Binoche e Ethan Hawke, c’è la realizzazione di un film e la complessa analisi della figura dell’attore, sempre racchiuso nella propria impenetrabile aura di misteriosità.

Le verità

Parlavamo dunque di Fabienne, diva del cinema francese ancora molto richiesta ma restia ad accettare il cambio generazionale nello star system, che ha appena pubblicato la propria autobiografia. Per celebrare questo importante evento la figlia Lumir (Juliette Binoche), una sceneggiatrice di successo, torna a Parigi da New York col marito Hank (Ethan Hawke) e la figlioletta Charlotte per farle visita e starle vicino. Durante questa riunione di famiglia riemergono però alcuni sentimenti sopiti da tempo, vecchi dispiaceri mai del tutto superati che irromperanno nella quotidianità con la forza di una tempesta. A complicare le cose c’è la produzione di un film di cui Fabienne è coprotagonista e in cui il suo prorompente narcisismo rischia di mandare a picco l’intero progetto.

Le verità

La prima cosa che balza agli occhi dello spettatore in Le verità è il ruolo della Deneuve. È la diva che interpreta se stessa, è un’attrice leggendaria fuori dallo schermo che recita come tale non solo nel film a cui stiamo assistendo, ma anche in quello che viene messo in scena al suo interno. Kore’eda resta lì, a distanza di sicurezza per non farsi offuscare dall’aura troppo luminosa della sua protagonista, da estraneo sia dei fatti sia del cinema europeo a cui si è appena affacciato, accompagnandoci in punta di piedi nell’esplorazione di queste complicate personalità. È il personaggio di Lumir, cui Juliette Binoche dona una forte caratura morale ed intellettuale, la nostra unica ancora di salvezza. Ha sofferto da piccola per l’ingombrante presenza della madre, impedendole di poter intraprendere la carriera di attrice. Ma adesso è arrivato per lei il momento di ottenere la tanto agognata libertà, ristabilendo finalmente un equilibrio emozionale nel rapporto con Fabienne.

Le verità

Rivelatrici di questa risoluzione del conflitto genitore-figlia sono proprio le immagini del film dentro il film, di quel racconto fantascientifico in cui una madre non invecchia mai a discapito della figlia. Così come la figura di Fabienne è immortale nel cinema francese mentre Lumir vive la propria vita lontano dai riflettori, così nel film la celebrità è costretta a subire il tempo che passa, con tutti i ricordi e la malinconia che ne conseguono. Ed è qui che il ruolo curativo del cinema si palesa in tutta la sua forza, riuscendo a far rimarginare quelle ferite che la vita infligge inevitabilmente. Il tutto gestito dalla formidabile eleganza che caratterizza lo stile di Kore’eda Hirokazu, autore ancora una volta di una prova misurata ed intelligente.

 

VOTO 7,5

 

Dati tecnici di Le verità

TITOLO: Le verità
TITOLO ORIGINALE: La vérité
USCITA: 10 ottobre 2019
REGIA: Kore’eda Hirokazu
SCENEGGIATURA: Kore’eda Hirokazu
DURATA: 106 minuti
GENERE: drammatico
PAESE: Francia, Giappone, 2019
CASA DI PRODUZIONE: 3B Productions, Bun-Buku, MI Movies, France 3 Cinéma
DISTRIBUZIONE (ITALIA): BiM Distribuzione
FOTOGRAFIA: Éric Gautier
MONTAGGIO: Kore’eda Hirokazu
MUSICHE: Aleksej Ajgi
CAST: Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Ludivine Sagnier, Roger Van Hool, Jackie Berroyer, Laurent Capelluto, Christian Crahay, Alain Libolt, Maya Sansa

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