VENEZIA 76 I temi dei film, le donne, la storia, l’attualità e le serie TV

VENEZIA 76 I temi dei film, le donne, la storia, l’attualità e le serie TV

Senza dubbio ogni stagione cinematografica offre orientamenti che, sebbene trattati con linguaggi assai diversi, ispirano in modo fortemente ricorrente la produzione di nuovi film nelle varie parti del mondo. La Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia di fatto mira proprio a scoprire e presentare al pubblico quel particolare modo di sentire, di comunicare idee e raccontare storie che più si presta a rappresentare il nostro tempo. Ad osservare l’insieme dei film selezionati dalla Biennale Cinema per Venezia 76 si distinguono alcuni temi ricorrenti che riguardano la donna, la storia, l’attualità e le serie TV.

IL PROBLEMA DELLA CONDIZIONE FEMMINILE

Mentre ovunque si fanno conteggi, spesso sterili, a volte arditi, delle famose quote rosa, la Biennale Cinema ha scelto di dare invece rilevanza a storie che offrano ritratti di donne, diversi, ma che, anche quando realizzati da uomini, rivelano una sensibilità nuova e un’attenzione particolare verso l’universo femminile molto più che in passato, segno che un certo cambiamento di rotta nella sensibilità sociale e nella cultura rispetto a questo tema è in atto.

HAVA, MARYAM, AYESHA di Sahraa Karimi

Tre storie di donne nella Kabul dei giorni nostri per il primo film diretto da una donna afghana. La regista Sahraa Karimi affronta tematiche tabù come il tradimento, l’aborto, il ruolo della donna con grande coraggio in una società il cui clima ideologico e culturale vorrebbe impedire alla donna di esprimersi liberamente. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti venerdì 6 settembre.

VERDICT di Raymund Ribay Gutierrez

Un film che colpisce per la capacità di affrontare il problema della violenza sulle donne in una società, come quella filippina, in cui la donna è fortemente oggetto di prevaricazione. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti giovedì 29 agosto.

NEVIA di Nunzia De Stefano

Prodotto da Matteo Garrone, Nevia è l’opera prima della sua ex moglie, Nunzia De Stefano, che dirige un film sulla femminilità. La storia di una ragazza che cresce nel campo container di Ponticelli a Napoli con forti richiami autobiografici. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti giovedì 5 settembre.

CHOLA (SHADOW OF WATER) di Sasidharan Sanal Kumar

Il film è stato censurato in India per i suoi contenuti estremamente forti, sia al livello politico che  cinematografico. Un ritratto realista della violenza sulle donne e dei crescenti disagi dell’India. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti giovedì 5 settembre.

MADRE di Rodrigo Sorogoyen

Racconto del dramma di una madre che perde suo figlio su una spiaggia francese durante una vacanza. Per 10 anni la donna resta nei pressi della spiaggia alla ricerca di suo figlio. Tratto dall’omonimo corto del regista Rodrigo Sorogoyen vincitore della 32. edizione dei Goya. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti venerdì 30 agosto.

WOMAN di Yann Arthus – Bertrand, Anastasia Mikova

Yann Arthus – Bertrand, già regista di Human, in Woman si dedica alla condizione femminile, mettendo insieme 2500 interviste realizzate a donne di tutto il mondo. Un film che si compone di primi piani di figure femminili con problematiche diverse legate alla loro esistenza. Sarà presentato nella sezione Fuori Concorso domenica 1 settembre.

THE KING MAKER di Lauren Greenfield

Documentario delle fotografa e artista Lauren Greenfield sul ritorno inaspettato e imprevisto sulla scena politica filippina della controversa figura di Imelda Marcos. Sarà presentato nella sezione Fuori Concorso venerdì 30 agosto.

THE PERFECT CANDIDATE di Haifaa Al-Mansour

Haifaa Al-Mansour è la prima regista donna saudita, nota per La Bicicletta Verde (2012) e Mary Shelley (2017). Torna ad affrontare un film dedicato alla condizione femminile e con coraggio affronta temi legati alla condizione femminile ancora tabù nel suo paese. È la storia di una donna, una giovane dottoressa, che per reagire alla sudditanza impostale dalla sua cultura d’origine decide di candidarsi al ruolo di sindaco. Sarà presentato in concorso nella sezione Venezia 76 giovedì 29 agosto.

EMA di Pablo Larraín

Dopo Jackie  (2016), Larraín torna realizzare un ritratto femminile. Ema è una ballerina, una donna incendiaria, sia in senso letterale che figurato. L’attrice protagonista Mariana di Girolamo è una rivelazione assoluta e interpreta un personaggio estremo. Larraín questa volta stressa non solo i personaggi ma anche il linguaggio cinematografico attingendo ad un interessante livello di elaborazione narrativa. Per Larraín si tratta di una meditazione sul corpo umano, sulla danza e sulla maternità. Sarà presentato in concorso nella sezione Venezia 76 sabato 31 agosto.

SEBERG di Benedict Andrews

Kristen Stewarts interpreta Jean Seberg, icona della Nouvelle Vague, in un periodo particolarmente drammatico della vita dell’attrice, quando sul finire degli anni Sessanta fu messa sotto sorveglianza dall’FBI che la considerò una pericolosa terrorista.

“Sotto lo sguardo spiegato dell’FBI la trama della vita di Jean di sgretola. Come il personaggio di Giovanna d’Arco interpretato per Otto Preminger, Jean attraversa il fuoco. Trasforma l’instabilità in grazia duramente conquistata” commenta il regista Benedict Andrews (Una, 2014).

Sarà presentato Fuori Concorso venerdì 30 agosto, presto disponibile su Amazon.

LA STORIA E LA REALTÀ ATTUALE

Un’altra ricorrenza rintracciabile nella selezione ufficiale della Mostra riguarda tutti quei film che si dedicano alla ricostruzione attenta e accurata di eventi della storia recente e passata, come i già citati J’Accuse di Polanski e Wasp Network di Assayas, o che si confrontano con la realtà dell’oggi, come The Laundromat di Soderbergh, con una cura che manifesta la chiara volontà non solo di riportare alla memoria un evento storico o documentare una problematica attuale, ma anche e soprattutto di costringere a riconsiderare il passato o riflettere sulla realtà contemporanea in funzione del presente.

ADULTS IN THE ROOM di Costa-Gavras

Ispirato all’omonimo romanzo dell’ex ministro delle finanze greco, Gianīs Varoufakīs, Adults in the Room è la storia di persone intrappolate in una spietata rete di potere attraverso cui il circolo dell’Eurogruppo impone alla Grecia la dittatura dell’austerità, una trappola claustrofobica senza via d’uscita rappresentata come una agghiacciante tragedia nel senso antico del termine, ma ambientata ai nostri tempi. Sarà presentato Fuori Concorso sabato 31 agosto.

THE KING di David Michôd

Prodotto da Brad Pitt e scritto dal regista David Michôd e dall’attore Joel Edgerton, è la storia di Enrico V, re d’Inghilterra a partire dal 1413, e della nota battaglia di Azincourt. Il giovane re, interpretato da Timothée Chalamet, si trova destreggiarsi tra la politica di palazzo, il caos, le guerre che il padre si è lasciato alle spalle e le vicende emotive della sua vita passata.

“Volevo realizzare il tipo di film medioevale che avevo in mente, ossia privo della retorica nazionalista normalmente associata alla storia di Enrico V. Un film che potesse fare luce su come la guerra può emergere dalle paludi del potere e della paranoia, dell’avidità e dell’arroganza, della paura e della famiglia.” ha commentato il regista David Michôd.

Sarà presentato Fuori Concorso lunedì 2 settembre, presto disponibile su Netflix.

STATE FUNERAL di Sergei Loznitsa

Nei tre giorni trascorsi tra l’annuncio della morte di Stalin e il suo funerale fu realizzato un impressionante repertorio di immagini dedicate al culto della personalità del dittatore. Il regista Sergei Loznitsa (I Ponti di Sarajevo, 2014) scopre e mette insieme materiali inediti rovistando negli archivi moscoviti. Un film che approfondisce la natura del regime e dell’eredità che ancora perseguita il mondo di oggi ed evidenzia quanto il culto della personalità di Stalin fosse una forma di illusione indotta dal terrore in una modalità ancora oggi rintracciabile. Sarà presentato Fuori Concorso venerdì 6 settembre.

LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA di Franco Maresco

Un nuovo capitolo di indagine antropologica sulla Sicilia e su Palermo da parte di Franco Maresco.

“Tutto Maresco al meglio del suo cinismo e provocazione, con tutta la sua disperazione, la sua visione disincantata ed estrema, pessimistica, ma in un film in cui si ride tantissimo per la sua capacità di lavorare sul grottesco insito in questi personaggi della società palermitana” ha commentato il direttore Alberto Barbera.

Sarà presentato in concorso nella sezione Venezia 76 venerdì 6 settembre.

COLLECTIVE di Alexander Nanau

Film inchiesta su un caso che ha dominato la scena politica rumena di due anni fa. Una squadra di giornalisti investigativi scopre l’enorme corruzione del sistema sanitario e di altre istituzioni nazionali. Rintracciando le testimonianze di giornalisti, informatori e funzionari del governo, Collectiv diventa un profondo, inflessibile sguardo sul prezzo della corruzione e della verità. Sarà presentato Fuori Concorso mercoledì 4 settembre.

IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre

Sotto con l’ambizione di diventare un dei poli chimici ed industriali d’Italia, cos’è Marghera oggi? Andrea Segre mostra un mondo in bilico tra il suo ingombrante passato e il suo futuro incerto, dove lavorano operai di oltre sessanta nazionalità diverse. Le immagini de Il Pianeta in Mare aiutano a capire cosa è rimasto del grande sogno di progresso industriale nell’Italia di oggi travolta dalla crisi. Sarà presentato Fuori Concorso giovedì 5 settembre.

MOFFIE di Oliver Hermanus

“Moffie” in africano significa “checca”, essere debole, effeminato, un termine dispregiativo per gay.

“Durante l’apartheid, proprio come una donna o un uomo di colore, saresti stato una vergogna. E quindi dovevi fare sparire, nascondere, uccidere il moffie che è dentro di te. Questo è un film su come sono stati cresciuti e formati gli uomini sudafricani bianchi per quasi un secolo” spiega  regista e scrittore sudafricano Olivier Hermanus.

La storia di Moffie si colloca durante uno dei conflitti sudafricani degli anni ’50, straordinario lavoro di scrittura cinematografica sul training di un gruppo di giovani chiamati al servizio militare per combattere la minaccia dei neri. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti mercoledì 4 settembre.

METRI SHESHO NIM (JUST 6.5) Saeed Roustaee

Un thriller iraniano riguardo i problemi legati al traffico della droga in Iran dove il crescente numero dei tossicodipendenti ha raggiunto negli ultimi anni l’impressionante cifra di 6,5 milioni, appunto. Il giovane regista iraniano Saeed Roustaee realizza un thriller sociale che si interroga sulle cause di questa allarmante situazione. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti martedì 3 settembre.

ATLANTIS di Valentyn VVasyanovych

Nell’Ucraina orientale, in un futuro molto prossimo, Sergeij, un ex soldato, non riesce a superare il trauma della guerra. In un paese in rovina Sergeij trova però un modo per  salvarsi unendosi ad una missione di volontari specializzata nel recuperare cadaveri di guerra. Atlantis è la rappresentazione estremamente precisa degli effetti causati dalla guerra tra Ucraina e Russia di cui uno dei problemi principali è la catastrofe ecologica a causa della quale il Donbas rischia di trasformarsi presto i un deserto senza vita come Chernobyl. Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti mercoledì 4 settembre.

 

LE SERIE TV

Non mancano neanche in questa edizione della Biennale Cinema le serie TV e tutte italiane.

“È giusto che Venezia offra spazio alla ribalta al lavoro che le grandi produzioni italiane, con notevole investimento economico e professionale, mettono in campo con la volontà di fare serie serie, capaci di stare al passo con le grandi produzioni straniere e di misurarsi con queste da pari a pari per quanto riguarda modalità narrative, stilistiche e formali” ha commentato il direttore Alberto Barbera.

La sezione Fuori Concorso di Venezia 76 proporrà dunque due modelli antitetici di serie diversi, ma entrambe carichi di aspettative, che portano la firma di due registi italiani: Paolo Sorrentino e Stefano Sollima.

ZEROZEROZERO di Stefano Sollima

Ispirandosi all’omonimo romanzo-inchiesta di Roberto Saviano, Sollima compie un importante lavoro di ricerca sulla diffusione del commercio della droga. Attraverso le storie dei suoi personaggi Zerozerozero mette in luce i meccanismi con cui l’economia illegale diventa parte di quella legale e su come entrambe siano collegate ad una spietata logica di potere che influenza le vite e le relazioni delle persone, dallo spacciatore all’angolo delle strada fino al più potente boss della malavita organizzata internazionale. Con Andrea Riseborough. I primi due episodi sanno presentati Fuori Concorso giovedì 5 settembre.

THE NEW POPE di Paolo Sorrentino

Dopo il successo della prima stagione, The Young Pope, e un periodo di riprese blindatissime, torna Jude Law nei panni di Pio XIII, ma il suo pontificato si interrompe a causa del coma e al suo posto sale un raffinato John Malkovich nei panni del Papa inglese Giovanni Paolo III.

“The New Pope esplora l’ambizione di due grandi papi: essere dimenticati” ha commentato il regista Paolo Sorrentino.

Gli episodi 2 e 7 saranno presentati Fuori Concorso domenica 1 settembre.

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