MEN IN BLACK: INTERNATIONAL | E vissero tutti “sparafleshati” e contenti

MEN IN BLACK: INTERNATIONAL | E vissero tutti “sparafleshati” e contenti

Quale miglior periodo dell’anno per far uscire un titolo scoppiettante e super fresco come Men in Black: International se non l’estate? Tra un bagno al mare e un aperitivo con gli amici, la prospettiva di passare un paio d’ore sotto l’aria condizionata di una sala cinematografica non deve essere poi tanto male, e film di questo tipo vengono incontro proprio al pubblico italico, purtroppo da sempre restio a popolare i nostri cinema durante la bella stagione estiva. L’ultimo capitolo della saga dei MiB ha infatti poche pretese se non quelle di mostrare una coppia di protagonisti molto affiatata e qualche sequenza in cui si ride di buongusto. Troppo poco in realtà, diremmo solitamente, vista anche l’eccessiva linearità della storia narrata, ma per una volta tanto ci si può anche accontentare.

Men in Black: International

Nel lontano 1996, la piccola Molly (Tessa Thompson) salva un cucciolo alieno da un’ispezione dei Men in Black, mentre assiste inerme alla neuralizzazione dei propri genitori fingendo di dormire. Ventitré anni dopo, la ragazza cerca di entrare in una qualsiasi agenzia governativa per continuare le proprie ricerche sulla vita extraterrestre, ma viene respinta continuamente. Quando una mattina riesce a rintracciare l’atterraggio di un alieno, Molly segue i MiB accorsi sul posto ed entra nelle sede newyorkese dell’organizzazione. Dopo essere stata catturata, convince l’Agente O a prenderla in prova e viene dunque nominata Agente M e spedita alla filiale di Londra. Qui incontra il direttore, l’Agente T (Liam Neeson), e l’Agente H (Chris Hemsworth), che qualche anno prima avevano salvato l’umanità dall’invasione dei terribili Hive. L’intraprendente M, dopo aver fatto colpo sul collega belloccio, viene spedita in missione insieme a lui per occuparsi di un caso mai affrontato prima: una talpa all’interno dell’organizzazione.

Men in Black: International

Il duo Hemsworth-Thompson è inequivocabilmente la cosa, se non l’unica cosa, che funziona in questo Men in Black: International. I nostri protagonisti vestiti in nero sono ben amalgamati, si spalleggiano e risultano sempre molto divertenti nelle loro rocambolesche disavventure. Fa da contraltare purtroppo una sceneggiatura non all’altezza, tanto prevedibile quanto priva di una direzione ben precisa. Il tema della talpa, a dirla tutta, è poco interessante poiché i personaggi presentati come possibili indiziati sono veramente pochi ed è facile puntare subito il dito contro il vero traditore. Tutto sommato, però, Men in Black: International lascia una sensazione generale di allegria, un intrattenimento fresco e leggero che ben si sposa col periodo estivo. Per finire, una doverosa nota di merito va ai Les Twins, gemelli francesi che nel film interpretano due terrificanti villain fatti di energia cosmica pura, ma che nella vita reale sono due ballerini a dir poco straordinari: se vi capita date un’occhiata alle loro performance, rimarrete di certo sbalorditi.

 

VOTO 6

 

Dati tecnici di Men in Black: International

TITOLO: Men in Black: International
USCITA: 25 luglio 2019
REGIA: F. Gary Gray
SCENEGGIATURA: Art Marcum, Matt Holloway
DURATA: 115 minuti
GENERE: azione, fantascienza, commedia, avventura
PAESE: Stati Uniti d’America, 2019
CASA DI PRODUZIONE: Columbia Pictures Corporation, Sony Pictures Entertainment, Amblin Entertainment
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Sony Pictures Italia, Warner Bros. Pictures Italia
FOTOGRAFIA: Stuart Dryburgh
MONTAGGIO: Christian Wagner, Zene Baker
MUSICHE: Danny Elfman, Chris Bacon
CAST: Chris Hemsworth, Tessa Thompson, Rebecca Ferguson, Kumail Nanjiani, Liam Neeson, Rafe Spall, Emma Thompson, Laurent Bourgeois, Larry Bourgeois, Kayvan Novak, Spencer Wilding, Sartaj Garewal, Stephen Wight

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