IL RAGAZZO CHE DIVENTERÀ RE | Combattere per riunire il proprio popolo

IL RAGAZZO CHE DIVENTERÀ RE | Combattere per riunire il proprio popolo

C’è sicuramente del potenziale in un film in cui il protagonista porta Excalibur conficcata nello zainetto, bisogna ammetterlo. Tanto per cominciare uno spiccato senso per l’avventura e il divertimento, sentimenti che dal regista Joe Cornish potevamo tranquillamente aspettarci: lui è un comico, ha lavorato con Edgar Wright e recitato in Hot Fuzz. Quello che avremmo voluto vedere in Il ragazzo che diventerà re, forse, era meno retorica e più azione. Ci mancherebbe, stiamo pur sempre parlando di un film per adolescenti, ben venga qualche sano insegnamento condito da lotte epiche e studio del mito e della letteratura. Però esaurire in questo modo una narrazione così ben trasposta ai nostri tempi sembra più un’occasione mancata per rendere il tutto veramente leggendario.

Il ragazzo che diventerà re

È un’Inghilterra allo sbaraglio, quella in cui comincia la storia del film. Niente fantasy o ingegnose congetture futuristiche, ma delle normali prime pagine dei quotidiani illustrano la situazione vissuta dal paese, dilaniato dalla Brexit e senza un vero leader per il popolo. Ma il tredicenne Alexander è ancora troppo piccolo per poter ammirare fino in fondo i disastri della politica contemporanea: lui e il suo amico Bedders hanno ben altri problemi, che portano i nomi di Lance e Kaye, i bulli della scuola. Una sera, mentre Alex fugge dai suoi aguzzini, nascostosi in un cantiere trova conficcata in un pilastro una spada, e dopo averla estratta torna impaurito a casa. Quando parla con Bedders dello strano ritrovamento, i due scoprono che l’arma è proprio quell’Excalibur di cui narra il mito: lo stesso Merlino, dopo essere tornato nel presente, conferma ad Alex che lui è il prescelto e che dovrà lottare duramente per sconfiggere fata Morgana, ancora intenzionata a conquistare il trono d’Inghilterra.

Il ragazzo che diventerà re

Avete capito bene: il mito della Spada nella Roccia, di Re Artù, dei cavalieri della Tavola Rotonda, di Merlino e della lotta contro fata Morgana ambientato ai giorni nostri. Un bel biglietto da visita, una storia sicuramente interessante da narrare. Oltretutto, essa è ben incastonata nel contesto storico in cui viviamo, un Regno Unito che di unito ha ben poco ormai e che si ritrova senza una guida a cui far riferimento. Ecco così che Alex e la sua sgangherata combriccola di cavalieri si fa portavoce della riunificazione, la nuova generazione che avanza e che vuole dire la sua, perché suo è il futuro ed il Paese. Tanti i buoni propositi, a partire dai bulli che rinsaviscono e comprendono il valore dell’amicizia fino ad arrivare all’epica battaglia finale, coi giovani trincerati nella loro fortezza, sede di conoscenza e punto di partenza per formare le menti dei cittadini che verranno.

Il ragazzo che diventerà re

Il ragazzo che diventerà re però si perde troppo spesso in una spasmodica ricerca della morale e dell’insegnamento, complice forse il pubblico a cui è indirizzato. Ma dato che i ragazzi di oggi sono molto più svegli di quanto alcuni adulti possano credere, avremmo voluto vedere qualcosa in più: un villain più combattivo, un Merlino più saggio, una storia più avvincente. Senza stare a cercare troppo il pelo nell’uovo, tuttavia, Il ragazzo che diventerà re è comunque un film piacevole e in formato famiglia, un’avventura che terrà incollati i più piccoli allo schermo pur attingendo a piene mani da una leggenda abbondantemente narrata e conosciuta.

 

VOTO 6,5

 

Dati tecnici di Il ragazzo che diventerà re

TITOLO: Il ragazzo che diventerà re
TITOLO ORIGINALE: The Kid Who Would Be King
USCITA: 18 aprile 2019
REGIA: Joe Cornish
SCENEGGIATURA: Joe Cornish
DURATA: 120 minuti
GENERE: avventura, fantastico
PAESE: Regno Unito, 2019
CASA DI PRODUZIONE: Big Talk Productions, Working Title Films
DISTRIBUZIONE (ITALIA): 20th Century Fox
FOTOGRAFIA: Bill Pope
MONTAGGIO: Jonathan Amos, Paul Machliss
CAST: Louis Ashbourne Serkis, Rebecca Ferguson, Denise Gough, Tom Taylor, Dean Chaumoo, Patrick Stewart, Rhianna Dorris, Nathan Stewart-Jarrett, Noma Dumezweni, Louis Martin, Joey Ansah, Adam Leese, Alexandra Roach

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