ESCAPE ROOM | Un thriller che resta intrappolato nel suo stesso diabolico gioco

ESCAPE ROOM | Un thriller che resta intrappolato nel suo stesso diabolico gioco

Quello delle escape room è un gioco che soprattutto negli ultimi anni sta spopolando a dismisura tra persone di tutte le età. Un’ora per evadere solitamente, indizi da cercare in ogni dove e una storia di fondo spiegata prima di incominciare, tanto per creare l’atmosfera giusta. Cosa succederebbe però se l’ambientazione fosse leggermente troppo “immersiva”? è questa l’idea di partenza di Escape Room, thriller d’avventura diretto da Adam Robitel nelle sale italiane a partire dal 14 marzo. Una mortale corsa contro il tempo per superare tutte le stanze di questo misterioso e crudo gioco.

Escape Room

Sei sconosciuti, di cui neanche lo spettatore sa praticamente nulla, si incontrano nella sala d’aspetto di un immenso palazzo a Chicago, sulle rive del lago Michigan. Hanno tutti ricevuto una singolare scatola nera, un rompicapo che una volta risolto aveva rivelato ai protagonisti un biglietto: “Partecipa alla nostra escape room e vinci 10mila dollari”. Nessuno di loro se l’era fatto ripetere una seconda volta, ed eccoli quindi riuniti tutti nella stessa stanza, che si scopre presto essere il primo livello da superare. Quello che non sanno è che le prove diventeranno via via più complicate, ma soprattutto sono tutte accomunate da un piccolo particolare. Non possono sbagliare per nessun motivo, altrimenti moriranno… sul serio.

Escape Room

È subito chiaro purtroppo che Escape Room è assai “debitore” di molti capisaldi del genere, uno su tutti Cube, film di Vincenzo Natali uscito nel 1997 e premiato nei festival di tutto il mondo. Una struttura molto simile, anche lì sei sconosciuti finiti chissà come e perché all’interno di una stanza a forma di cubo, con prove mortali da superare durante la ricerca dell’uscita. Questo Escape Room manca inoltre della diabolicità di quei rompicapi, troppo impegnato a svelare lentamente il legame tra i protagonisti. Gli indizi sono abbastanza banali, spesso ben visibili e gli enigmi di facile risoluzione, tanto che ci si ritrova più volte a chiedersi come facciano i nostri malcapitati a perdere così tanto tempo nelle stanze (e quindi a morire molto ingenuamente). Colpisce tuttavia il complesso e fantasioso design di ogni stanza, tutte minuziosamente caratterizzate poiché a loro modo personaggi fondamentali della storia.

Escape Room

Un finale aperto prepara al sequel in uscita nel 2020, e vogliamo ben sperare che i creatori di Escape Room abbiano in serbo ben altre idee su come torturare i prossimi partecipanti. Per adesso, il film diretto da Robitel non eccelle sicuramente in innovazione o genialità, ma si limita ad essere un prodotto pensato per un pubblico sicuramente giovane e in cerca di una diversa ed elettrizzante serata in sala. Se questo è il fine per cui andare a vedere Escape Room, siamo abbastanza sicuri del fatto che il pubblico lo apprezzerà.

 

VOTO 5,5

 

Dati tecnici di Escape Room

TITOLO: Escape Room
USCITA: 14 marzo 2019
REGIA: Adam Robitel
SCENEGGIATURA: Bragi F. Schut, Maria Melnik
DURATA: 100 minuti
GENERE: thriller, mistero, action
PAESE: Stati Uniti d’America, Sudafrica, 2019
CASA DI PRODUZIONE: Original Film
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Sony Pictures, Warner Bros. Pictures
FOTOGRAFIA: Marc Spicer
MONTAGGIO: Steve Mirkovich
MUSICHE: John Carey, Brian Tyler
CAST: Taylor Russell, Logan Miller, Deborah Ann Woll, Tyler Labine, Nik Dodani, Jay Ellis, Yorick van Wageningen

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