GLASS | Che lo spettacolo abbia inizio!

GLASS | Che lo spettacolo abbia inizio!

A tre anni dall’uscita di Split e dopo ben diciannove lunghissimi anni da Unbreakable – Il predestinato, M. Night Shyamalan chiude la sua personalissima trilogia del supereroe con Glass, inaspettata quanto riuscita dissertazione sull’ontologia del fumetto. Non chiamatelo però cinecomic, perché di quel genere cinematografico contemporaneo porta ben poco al suo interno. E in realtà, non essendo un adattamento di un cartaceo preesistente non può neanche essere definito tale: Glass non è altro che una riflessione sul mezzo fumettistico che nasconde al suo interno una metafora del quotidiano, del vissuto di ognuno di noi nella società attuale.

Glass

Il film riparte dalla scena finale di Split, in cui tutti avevamo capito a sorpresa che Kevin Wendell Crumb (James McAvoy) faceva parte dello stesso universo di David Dunn (Bruce Willis) e di conseguenza anche di Elijah Price (Samuel L. Jackson). Ormai noto come L’Orda, il criminale continua a rapire giovani ragazze da sacrificare alla Bestia, la ventiquattresima terribile personalità dell’uomo. David, messosi sulle sue tracce insieme al figlio Joseph, lo trova e lo affronta a viso aperto, ma entrambi vengono catturati dalle autorità e trasportati in un ospedale psichiatrico dove è già rinchiuso Elijah. La dottoressa Ellie Staple (Sarah Paulson), infatti, lavora con pazienti che dichiarano di avere poteri sovrannaturali, cercando di dimostrare la normalità della loro condizione. Il piano di Elijah però è ben diverso, e grazie alle sue abilità intellettive architetta un ingegnoso piano per mostrare al mondo lo scontro epico tra i due supereroi.

Glass

L’ultimo capitolo della trilogia è dunque l’atteso showdown, lo scontro finale fra L’Orda e L’Uomo Indistruttibile. Il tutto orchestrato dalla mente di Elijah aka Mr. Glass, vero e proprio burattinaio dell’intera storia. Il film monta lentamente verso l’inevitabile battaglia, che aleggia silenziosa durante tutto lo svolgimento. Questo scontro però, a ben vedere, non rappresenta quello dicotomico tra il bene e il male, tra un essere abominevole da fermare e un uomo integerrimo venuto a salvare l’umanità. Ci sono soltanto due persone che difendono quello che gli è più caro: La Bestia è nata come sistema di autodifesa per Wendell Crumb, una protezione autoimposta dal sé ferito nella fanciullezza. Dunn è colui che ha dedicato tutta la sua intera vita ad aiutare gli altri, da solo e nell’ombra, senza alcun proclama di fronte al mondo intero.

Glass

Neanche Elijah è da considerarsi come “il cattivo”: è stato emarginato dalla società fin da piccolo, relegato tra gli strambi e lasciato in solitudine coi suoi interrogativi. Adesso che ne ha la possibilità vuole solo dimostrare in mondovisione l’importanza e la straordinarietà del diverso, come un profeta venuto a ristabilire l’importanza della Verità. Il vero criminale è soltanto l’uomo, disposto ad uccidere, estirpare, sterminare, sperimentare, torturare ciò che non comprende o che non si avvicina al suo pensiero, l’unico essere a non poter mai diventare “straordinario” se non si accorge dei suoi errori.

 

VOTO 8

 

Dati tecnici di Glass

TITOLO: Glass
USCITA: 17 gennaio 2019
REGIA: M. Night Shyamalan
SCENEGGIATURA: M. Night Shyamalan
DURATA: 128 minuti
GENERE: thriller, fantascienza, drammatico
PAESE: Stati Uniti d’America, 2019
CASA DI PRODUZIONE: Blinding Edge Pictures, Blumhouse Productions, Touchstone Pictures, Universal Pictures
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Buena Vista International Italia, Universal Pictures
FOTOGRAFIA: Mike Gioulakis
MUSICHE: West Dylan Thordson
MONTAGGIO: Luke Ciarrocchi, Blu Murray
CAST: James McAvoy, Bruce Willis, Anya Taylor-Joy, Samuel L. Jackson, Sarah Paulson, Spencer Treat Clark, Luke Kirby, Charlayne Woodard, Rob Yang

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