UN PICCOLO FAVORE | La rivincita delle “soccer moms” in un thriller ad alto tasso alcolemico

UN PICCOLO FAVORE | La rivincita delle “soccer moms” in un thriller ad alto tasso alcolemico

Se ci si trova davanti ad un film con un suo stile ben preciso bisogna ammetterlo. È una qualità abbastanza rara di questi tempi: Un piccolo favore, diretto dall’esperto commediografo Paul Feig, di sicuro ne ha in abbondanza. Merito sicuramente delle sue mattatrici, le splendide Anna Kendrick e Blake Lively, due incarnazioni totalmente opposte dell’essere donna e mamma moderne e che com’è inevitabile si attraggono l’una con l’altra. Ecco che allora la coperta diventa corta da qualche altro lato: perché ad una prima parte tesa e ben avvolta nell’alone di mistero ne segue una seconda confusa e rovinosa, la quale manda completamente fuori dai binari questo modesto thriller patinato. L’indecisione gioca sempre brutti scherzi, soprattutto quando questa riguarda la direzione da seguire nel narrare una storia.

un piccolo favore

Una storia molto intrecciata che non porta da nessuna parte se non alla confusione, quella di Un piccolo favore. Ci vengono presentate Stephanie (Anna Kendrick), classica piccolo-borghese super indaffarata col suo vlog per sole mamme informate e con le mille attività scolastiche del figlio. E poi c’è Emily (Blake Lively), bionda mozzafiato anch’essa super indaffarata (però lei col lavoro) che non ha un attimo da dedicare al figlio poiché spende tutto il suo tempo a parlare al telefono e a bere Martini ghiacciati (ma nonostante questo gli vuole molto bene). Insomma, le due signore si incontrano fuori scuola: i loro figli sono inseparabili ed ecco qui che anche loro in meno di una settimana diventano migliori amiche. Da un giorno all’altro però Emily scompare senza un’apparente motivazione e senza avvisare né suo marito né Stephanie. Quest’ultima, da provetta investigatrice quale non è, si mette sulle sue tracce, ma prima di arrivare ad una conclusione la donna dovrà scavare nel torbido passato di quella che è a tutti gli effetti una misteriosissima femme fatale.

un piccolo favore

Ed ecco quindi la trama in soldoni, ma ciò che non si può neanche minimamente sospettare sono gli infiniti cambi di direzione che la narrazione subirà. Non è un’esagerazione, prima di arrivare all’ultima inquadratura di questo tortuoso thriller di Voguesca fattura scorreranno sullo schermo plot twist come se non ci fosse un domani, quasi a sfidare con sadica testardaggine la pazienza dello spettatore. Alcune delle situazioni sono veramente paradossali ed è difficile non provare una certa irritazione di fronte ad alcune scelte narrative, probabilmente anche dovute al romanzo da cui il film è tratto. Anche questa costante ripetizione di canzoni pop francesi non fanno che ribadire lo stile glamour della pellicola, ben incarnato anche dagli stravaganti costumi delle protagoniste. Forse nell’estetica così da copertina di Un piccolo favore si incanala tutta la sua linfa vitale, nelle apparenze dei personaggi piuttosto che nelle scelte e nell’essenza: ma è veramente troppo poco per un film che sicuramente poteva regalare ben altre sensazioni a giudicare dalle prime battute.

 

VOTO 5

 

Dati tecnici di Un piccolo favore

TITOLO: Un piccolo favore
TITOLO ORIGINALE: A simple favor
USCITA: 13 dicembre 2018
REGIA: Paul Feig
SOGGETTO: Darcey Bell (romanzo)
SCENEGGIATURA: Paul Feig, Jessica Sharzer
DURATA: 117 minuti
GENERE: thriller, drammatico
PAESE: Stati Uniti d’America, Canada 2018
CASA DI PRODUZIONE: Feigco Entertainment
DISTRIBUZIONE (ITALIA): 01 Distribution
FOTOGRAFIA: John Schwartzman
MUSICHE: Theodore Shapiro
MONTAGGIO: Brent White
CAST: Anna Kendrick, Blake Lively, Henry Golding, Andrew Rannells, Linda Cardellini, Rupert Friend, Jean Smart, Bashir Salahuddin, Ian Ho, Joshua Satine, Eric Johnson, Dustin Milligan

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