IL DESTINO DEGLI UOMINI | Coraggio e audacia di un patriota relegato nell’ombra

IL DESTINO DEGLI UOMINI | Coraggio e audacia di un patriota relegato nell’ombra

Al cinema per pochissimi giorni Il destino degli uomini, terzo capitolo della trilogia diretta da Leonardo Tiberi sulla Prima Guerra Mondiale. Dopo Fango e Gloria (2014) e Noi eravamo (2017), il regista romano si concentra sull’eroica storia di Luigi Rizzo, comandate marittimo e ammiraglio della Regia Marina. Una docufiction che mescola immagini prese dal repertorio dell’Istituto Luce Cinecittà e trattate con una particolare tecnica insieme a scene di finzione che hanno come protagonista Andrea Sartoretti nei panni di Rizzo. Un modo particolare di filmare per raccontare l’impresa intrepida di un valoroso patriota italiano, sconosciuta purtroppo alla maggior parte del popolo.

Il destino degli uomini

Era il 10 giugno 1918 quando al largo di Premuda, isola dell’odierna Croazia, Luigi Rizzo ed alcuni militari della Marina a bordo di un M.A.S. affondavano la Szent Istvan, corazzata dell’Impero austroungarico. Quell’impresa eroica valse al coraggioso comandante numerose medaglie al valore, oltre che il soprannome di “Affondatore”. Anche Gabriele D’Annunzio, amico di Rizzo e col quale aveva partecipato alla “Beffa di Buccari”, celebrò le sue gesta dedicandogli un’iscrizione donata alla città natia, Milazzo. Luigi Rizzo partecipò anche alla Seconda Guerra Mondiale, occupandosi della flotta antisommergibile nel canale di Sicilia. Una volta dispensato dal servizio, si trasferì a Trieste e divenne presidente dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico. Quando ordinò in segreto la manomissione dei mezzi affinchè non cadessero in mano tedesca, venne arrestato dalla Gestapo e trasferito in Austria. Nonostante le pressioni e le minacce, estese anche ai membri della sua famiglia, Rizzo non cedette mai e tenne alto l’onore della bandiera italiana.

Il destino degli uomini

La valorosa incursione di Luigi Rizzo viene raccontata mediante una particolare tecnica documentaristica, così come anche altri momenti salienti della sua vita. I filmati storici presi dalla cineteca dell’Istituto Luce sono stati ricolorati per l’occasione e resi opportunamente fluidi ed omogenei per la metodologia di proiezione contemporanea. Non solo, in alcuni punti è stata anche aggiunta una traccia sonora e i protagonisti sono stati “doppiati”, in modo da conferire ulteriore realismo alle pellicole d’epoca. Una tecnica vista recentemente anche in They Shall Not Grow Old, documentario diretto da Peter Jackson sempre riguardante la Grande Guerra e presentato alla Festa del Cinema di Roma. Una modalità narrativa estremamente interessante e particolarmente coinvolgente, tramite la quale lo spettatore quasi non percepisce lo scarto tra riprese storiche e di finzione. Proprio per questo, gli attori presenti nella pellicola danno un apporto sensibile alla buona riuscita de Il destino degli uomini, rendendo fruibile il prodotto ad una fetta più ampia di pubblico.

 

VOTO 6

 

Dati tecnici di Il destino degli uomini

TITOLO: Il destino degli uomini
USCITA: 3 dicembre 2018
REGIA: Leonardo Tiberi
SCENEGGIATURA: Salvatore De Mola, Leonardo Tiberi
DURATA: 71 minuti
GENERE: documentario, biografico, drammatico
PAESE: Italia, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Baires, Istituto Luce Cinecittà
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Istituto Luce Cinecittà
FOTOGRAFIA: Stefano Paradiso
MONTAGGIO: Luca Onorati
CAST: Andrea Sartoretti, Marta Zoffoli, Ralph Palka, Ricardo Angelini, Rike Schmid, Pietro Genuardi

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