Le Ninfee di Monet, un incantesimo di acqua e luce | Un viaggio tra i luoghi del padre dell’Impressionismo

Le Ninfee di Monet, un incantesimo di acqua e luce | Un viaggio tra i luoghi del padre dell’Impressionismo

L’incontro tra arte pittorica e cinema sta diventando un interessante argomento verso il quale molti registi stanno volgendo la loro attenzione. Si tratta di un genere particolare, a metà tra un documentario e un esercizio puramente estetico. Le ninfee di Monet di Gianni Troilo portano sul grande schermo la vita e le opere di uno degli artisti impressionisti più apprezzati e venerati.

La voce e la graziosa fisicità dell’attrice Elisa Lasowski (Il trono di spade) guidano e conducono lo spettatore attraverso i luoghi in cui è vissuto Monet; dalle scogliere della fredda Normandia arriva a Giverny e poi a Parigi, risalendo lungo la Senna, a bordo del barcone che era stato il principale luogo di lavoro dell’artista.

E mentre vediamo i paesaggi e i colori di quelle terre francesi, la sua voce narra fuori campo le fasi della vita di Monet, descrivendo la sua attenzione maniacale per la luce, i riflessi che essa produce sull’acqua, e per le variazioni di colore che avvengono nell’arco di una giornata.

Monet aveva creato un giardino con alberi e piante nella sua casa di Giverny, appositamente per osservarlo e poi imprimerlo su tela. Era stato il suo luogo sicuro durante la Prima Guerra mondiale, luogo di pace e serenità mentre fuori regnava il dolore e la sofferenza. Aveva cercato fino alla fine di catturare l’essenza della Natura con tutti i suoi dettagli, nonostante la malattia agli occhi, che non riuscì a bloccare la sua straordinaria capacità di trasformare in opere d’arte quello che lo circondava.

Quasi tutto il film è incentrato sul paesaggio: la telecamera si fa spazio tra la natura e i suoi colori. Qualche importante episodio viene narrato per contestualizzare maggiormente la storia, che altrimenti si perderebbe in un puro esercizio di stile piacevole per gli occhi. Elisa racconta l’amicizia di Monet e il ministro George Clemenceau, e la nascita dell’opera Les Nymphéas realizzata appositamente per le stanze del Museo de l’Orangerie di Parigi.

È un genere che può suscitare qualche perplessità, soprattutto perché l’arte andrebbe gustata con i propri occhi e non attraverso uno schermo. Ma se il fine è quello di far conoscere la vita e le opere di importanti pittori, allora ben vengano film come questo.

Voto: 6.5

Titolo Originale: Le Ninfee di Monet

Regia: Giovanni Troilo
Sceneggiatura: Giorgio D’Introno, Giovanni Troilo e Marco Pisoni
Colonna sonora: Remo Anzovino

Con la partecipazione straordinaria dell’attrice Elisa Lasowski, della fotografa Sanne De Wilde, della giardiniera della Fondation Monet a Giverny, Claire Hélène Marron
Con la supervisione scientifica di Ross King, autore de Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna

Uscita: 26, 27 e 28 Novembre 2018

 

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