BLACK TIDE | UN NOIR IN CERCA DI UMANITA’

BLACK TIDE | UN NOIR IN CERCA DI UMANITA’

In Black Tide, tratto dal romanzo Un caso di scomparsa di Dror Mishani, il regista Erick Zonca affronta il rapporto tra genitori e figli, inserendo questa tematica all’interno di un contesto noir. Con protagonisti Vincent Cassel e Romain Duris, il film si costruisce tra falsi indizi e terribili segreti. Nonostante ciò la trattazione delle tematiche resta superficiale, mentre ben più attraente è la cupa cornice da crime movie.  

Il film segue la storia di François Visconti (Vincent Cassel), detective stanco e disilluso. L’uomo è chiamato ad indagare la scomparsa di un giovane ragazzo, Dany, figlio della famiglia Arnault. Contemporaneamente Visconti deve affrontare il turbolento rapporto con suo figlio, che sembra essere coinvolto in un traffico di droga. A complicare le indagini si intromette invece l’ex insegnante di Dany, il signor Bellaile (Romain Duris), che venuto a conoscenza della scomparsa offre tutto il suo supporto al detective.

Ispirandosi alla miglior tradizione del cinema noir, Black Tide ripropone grossomodo tutte le caratteristiche del genere. A partire dal suo protagonista, un detective stanco e tormentato. L’interpretazione di Cassel, anche se a volte troppo vicina al limite del macchiettistico, riesce ad essere il punto di forza del film. Attraverso di lui assistiamo allo svolgersi delle indagini, incastrati in un vortice di suspense generato dal fatto di non sapere mai più del protagonista.

L’ambientazione metropolitana, fotografata dall’italiano Paolo Carnera nelle sue ombre e nelle sue luci al neon, riesce ad essere il giusto ambiente in cui far muovere i personaggi di questa storia. Sembra esserci una strana, e attraente, correlazione tra i protagonisti e il malsano ambiente che li circonda. Grazie a questi elementi il film riesce, se non a generare una vera e propria tensione cara al genere, quantomeno a sfoggiare una propria attrattiva che spinge a voler andare fino in fondo alla storia.

Il regista pedina con fare quasi ossessivo i suoi protagonisti, cercando di portare alla luce ciò che a lui interessa raccontare ancor prima dell’intreccio investigativo. Il rapporto tra genitori e figli, incarnato qui da due punti di vista differenti, quello del detective Visconti e della madre di Dany. Ognuno ha il suo personale modo di proteggere il figlio, ma entrambi sembrano destinati alla sconfitta. È qui che forse il film lascia maggiormente l’amaro in bocca, nel non scavare ancor più in profondità dei rapporti che avrebbero potuto rivelare maggior spessore all’interno della narrazione.

Black Tide non riesce quindi ad essere il film sullo scontro tra padri e figli che sembra desiderasse essere, ma ci consegna ad ogni modo un noir ben svolto, il più delle volte imprevedibile e dalla messa in scena visivamente accattivante.

 

VOTO 7/10

 

Dati tecnici di BLACK TIDE

 

TITOLO: Black Tide

PAESE: Francia

USCITA: 22 novembre

DURATA: 112 minuti

GENERE: Drammatico, noir

REGIA: Erick Zonca

SCENEGGIATURA: Erick Zonka e Lou de Fanget Signolet

FOTOGRAFIA: Paolo Carnera

MONTAGGIO: Philippe Kotlarski

MUSICHE: Rémi Boubal

PRODUTTORE: Olivier Delbosc

DISTRIBUZIONE: Sun Film Group S.p.a.

CAST: Vincent Cassel, Romain Duris, Sandrine Kiberlain

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