MENOCCHIO | La storia del mugnaio friulano condannato per eresia

MENOCCHIO | La storia del mugnaio friulano condannato per eresia

Presentato in concorso al 71° Locarno Festival e vincitore del Grand Prix du Jury Annecy Cinéma Italien, MENOCCHIO, un film di Roberto Fasulo, uscirà nelle sale italiane l’8 novembre 2018; distribuito da Nefertiti Film e segnalato dal Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani come Film della Critica.

Fine 1500. Domenico Scandella detto Menocchio è un mugnaio friulano processato e condannato per eresia dall’Inquisizione. Non accetta che Maria sia vergine, sostiene la presenza di Dio in tutte le cose del creato, ma soprattutto attacca lo sfarzo e il lusso della Chiesa. Nonostante le suppliche di familiari e amici che gli consigliano di abiurare per non finire al rogo, il protagonista decide di affrontare il processo, stanco di una religione che si era trasformata da consolazione delle anime a tribunale della mente.

“Menocchio mi spingeva a una presa di coscienza su ciò che anche io voglio e penso, volevo confrontarmi con la statura morale di un personaggio così importante nel mio territorio” dichiara il regista durante la conferenza stampa tenutasi a Roma il 6 novembre 2018 presso Casa del Cinema.

Un progetto maturato nel tempo, fin dalla scuola dell’obbligo, quando Roberto Fasulo sente parlare per la prima volta di Menocchio. Poi l’incontro con il Circolo Menocchio di Montereale Valcellina e lo studio dei verbali originali del suo processo.

Una ricerca lunga il cui obiettivo non è quello di portare sullo schermo un film storiografico che rincorre la fedeltà filologica agli eventi, ma quello di regalare al pubblico il valore intrinseco della lotta di un uomo per la libertà di pensiero, della kantiana emancipazione da un sapere accettato acriticamente e delle conseguenze che tale lotta comporta per se stesso e l’intera comunità.

Girato senza illuminazione artificiale e con attori non professionisti, tra i quali spicca il volto e la sincerità attoriale di Marcello Martini alias Menocchio, il film riesce a suggestionare e suscitare empatia, avvicinando lo spettatore alla dimensione quotidiana dell’epoca.

Non c’è una sceneggiatura rigorosa, né dialoghi imparati a memoria. Il regista riporta di aver discusso a lungo con gli attori, lavorando sul loro vissuto e la loro personalità. Voleva dei personaggi che si plasmassero sugli attori stessi e che non fossero narrativamente preconfezionati. Anche la scelta linguistica di mescolare italiano, latino e friulano è volta a offrirci la copresenza di credibilità storica e spontaneità.

Con un’attenta ricerca iconografica che guarda a stili pittori come quello di Rembrandt e primi piani immortalati con la macchina a spalla, Fasulo riprende minuziosamente dettagli e sguardi, cogliendo quel momento irripetibile che si offre durante le riprese e regalandolo allo spettatore con la massima autenticità.

 

VOTO 7 1/2

 

Dati tecnici di MENOCCHIO

 

TITOLO: Menocchio

USCITA: 8 novembre 2018

REGIA: Alberto Fasulo

SCENEGGIATURA: Enrico Vecchi, Roberto Fasulo

DURATA: 104’

GENERE: Drammatico

PAESE: Italia 2018

PRODUZIONE: Nefertiti film con Rai Cinema

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Nefertiti film

FOTOGRAFIA: Alberto Fasulo

MUSICHE: Paolo Forte

MONTAGGIO: Johannes Hiroshi Nakajima

CAST: Marcello Martini, Maurizio Fanin, Carlo Baldracchi, Nilla Patrizio, Emanuele Bertossi, Agnese Fior, Mirko Artuso, Giuseppe Scarfì, David Wilkinson, Roberto Dellai, Gino Segatti.

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