RFF13 | AN ELEPHANT SITTING STILL | L’imperturbabile elefante e l’inferno degli uomini

RFF13 | AN ELEPHANT SITTING STILL | L’imperturbabile elefante e l’inferno degli uomini

Avvicinarsi ad un’opera imponente come An Elephant Sitting Still è complicato e doloroso. Complicato perché l’intreccio malinconico delle vite dei protagonisti pesa come un macigno, è un urlo rabbioso covato troppo a lungo che consuma da dentro. Doloroso perché dopo la fine della proiezione si ha la consapevolezza che non vedremo mai più un’altra creazione del regista cinese Hu Bo, morto suicida a ventinove anni dopo aver finito il montaggio di questo suo primo ed ultimo film. Che lo si voglia o meno, An Elephant Sitting Still ti guarda dentro: ti obbliga a farti delle domande a cui non sempre è possibile dare risposta, rendendoti partecipe del viaggio espiatorio che i protagonisti si apprestano a compiere.

An Elephant Sitting Still

Sotto il cielo cupo di una piccola cittadina della Cina si incontrano dunque le vite dei protagonisti di An Elephant Sitting Still. Wei Bu, per proteggere un amico dalle ripetute minacce, spinge il bullo della scuola dalle scale e lo manda all’ospedale. Il fratello maggiore della vittima, Cheng, si mette sulle tracce del ragazzo mentre tenta di scappare a sua volta dal luogo del suicidio di un amico, gettatosi dalla finestra del proprio appartamento dopo averlo scoperto a letto con la moglie. La compagna di classe di Wei Bu, Ling, si trova all’improvviso nel bel mezzo di una spiacevole situazione quando il video di lei a letto col suo insegnante viene diffuso sulle chat di gruppo della scuola. Infine, Wang, anziano pensionato che vive con la famiglia del figlio, viene messo al corrente dall’uomo che non potrà più rimanere a casa con l’amata nipotina e verrà rinchiuso in una casa di riposo. I quattro protagonisti si incammineranno in un viaggio verso Manzhouli, paesino della Manciuria dove si narra risieda un elefante che se ne sta seduto tutto il tempo, noncurante di ciò che gli accade intorno.

An Elephant Sitting Still

Potrebbe sembrare alquanto semplicistico ridurre una mastodontica epopea di quasi quattro ore ad un unico aspetto del film, ma per An Elephant Sitting Still non è affatto così. Dietro la meravigliosa e favolistica metafora dell’elefante si nasconde il senso del viaggio dei quattro vagabondi, allontanati dalle persone care ed invisibili agli occhi del mondo che li circonda. Questo elefante immobile, che resta seduto in pace con se stesso, distante da quella rabbia e da quella ferocia che pervadono il mondo (e la Cina) dei nostri giorni, ha in sé la forza innata alla quale i protagonisti anelano instancabilmente. Essi restano in vita e si prefiggono come ultimo scopo il raggiungimento non solo del luogo in cui l’elefante riposa, ma la sua stessa condizione interiore. Sono persone distanti fra loro, di diversa estrazione sociale e con un passato estremamente disomogeneo, ingabbiate dal regista con la macchina da presa lasciando fuori fuoco tutto ciò che le circonda e che è a loro estraneo. È ciò che hanno davanti agli occhi ogni giorno ad essere comune a tutti: l’indifferenza delle persone al dolore e la facilità con la quale i propri cari riescono a generarne di nuovo.

An Elephant Sitting Still

L’unico rimasto ancora incontaminato, totalmente distaccato dal male che si insinua persino tra i familiari e gli amici più stretti, è proprio l’elefante, che all’arrivo dei quattro vagabondi nella notte più buia e tetra si lascia andare ad un barrito colmo di dolore e comprensione. La delicatezza con cui Hu Bo cattura le atmosfere squallide e vuote della Cina contemporanea, con quell’uso mai fine a se stesso dei piani sequenza e della profondità (di campo e d’animo), ci lascia tristemente intuire quanto ancora il cineasta orientale avrebbe potuto donare alla cinematografia mondiale. Restiamo aggrappati dunque a questa opera prima ed ultima, nella quale forse è racchiusa anche la chiave nascosta della prematura dipartita del suo regista.

 

VOTO 8,5

 

Dati tecnici di An Elephant Sitting Still

TITOLO: An Elephant Sitting Still
TITOLO ORIGINALE: Da Xiang Xi Di Er Zuo
REGIA: Hu Bo
SCENEGGIATURA: Hu Bo
DURATA: 234 minuti
GENERE: drammatico
PAESE: Cina, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Dongchun Films
FOTOGRAFIA: Fan Chao
MUSICHE: Lun Hua
MONTAGGIO: Hu Bo
CAST: Yu Zhang, Yuchang Peng, Uvin Wang, Congxi Li

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