BEAUTIFUL BOY| Steve Carell e Timothée Chalamet raccontano la tossicodipendenza

BEAUTIFUL BOY| Steve Carell e Timothée Chalamet raccontano la tossicodipendenza

La recensione di Beautiful Boy

C’è una famiglia apparentemente serena ed in armonia come quella del video di Beautiful Boy (Darling Boy), pezzo di John Lennon scritto nel 1980 per il figlio Sean, avuto da Yoko Ono.
Quella famiglia che da lontano sembra non avere screzi, dissapori, è la stessa del Beautiful Boy di Felix Van Groeningen, film tratto da due best seller autobiografici tratti da  David e Nic Shaff.
Due libri che affrontano la stessa storia da punti di vista diversi, da una parte un padre che pensa di avere uno splendido rapporto con suo figlio dall’altra lo stesso figlio che racconta la sua dipendenza dalla droga ed il rapporto con la sua famiglia. 

Il lavoro di Van Groeningen allora si fa intersezione tra due spinte propulsive, il baricentro verso cui confluiscono forze spesso uguali e contrarie. Ma baricentro è equilibrio, proprio ciò che non riesce ad esserci nel rapporto tra padre e figlio nel momento in cui a guastare tutto arriva la dipendenza.
Ben presto allora la fotografia di Ruben Impens ed il montaggio di Nico Leunen iniziano a lavorare verso la direzione di un cinema quasi indie, supportando in questo modo l’evoluzione di un personaggio, il ragazzino interpretato da Timothée Chalamet ormai definitivamente nell’Olimpo dei grandi dopo Call Me By Your Beautiful BoyName, che passo dopo passo cade nel tunnel dell’alterazione psicofisca. Ci sarebbe da chiedersi allora, soprattutto alla luce di una colonna sonora che spazia da Aphex Twin a David Bowie e lo stesso Lennon, se un prodotto del genere non fosse più da Sundance  che da Toronto Film Festival.

Ma queste sono solo masturbazioni da critici, che nulla tolgono ad un lavoro di livello più che alto, salvo qualche risparmiabile barocchismo di sceneggiatura. Asticella che poi viene lasciata a determinati standard grazie anche al sempre impeccabile Steve Carell, che per la seconda volta in due anni torna alla Festa del Cinema di Roma per raccontare la storia di un padre alle prese con questioni familiari difficili (l’altro film era Last Flag Flying di Richard Linklater).
Il film in Italia verrà distribuito da 01 Distribution ma non si sanno ancora informazioni certe sulla possibile uscita in sala.

Voto: 8/10

La scheda tecnica di Beautiful Boy

TITOLO: Beautiful Boy
REGIA: Dana Adam Shapiro
SCENEGGIATURA: Dana Adam Shapiro
PRODUZIONE: Amazon Studios
DURATA: 111′
GENERE: drammatico
PAESE: Stati Uniti d’America, 2018
FOTOGRAFIA: Ruben Impens
MONTAGGIO:Nico Leunen
DISTRIBUZIONE: O1 Distribution

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