FAHRENHEIT 11/9 | La cabala tra le Torri Gemelle e Donald Trump

FAHRENHEIT 11/9 | La cabala tra le Torri Gemelle e Donald Trump

La recensione di Fahrenheit 11/9

Nine-Eleven, Eleven-Nine. Due numeri che anche se li inverti non possono che significare qualcosa di macabro. La cabala si è espressa già due volte, Michael Moore pure.
Così il secondo Fahrenheit diventa un sequel del primo, unico minimo comune denominatore la scelleratezza al potere, il conservatorismo repubblicano che gira le spalle ai suoi cittadini.

Perché di punti in comune tra l’era dei Bush ed il fenomeno Donald Trump ce ne sarebbero a non finire, ma uno in particolare desta inquietudine. E’ lo stesso Michael Moore a sottolinearlo a chiare linee, senza troppi giri di parole: «Bush e Trump sono due disastri ed entrambi non sono stati votati dalla maggioranza degli americani».
Lo stile del lungometraggio è riconoscibile a chilometri di distanza, satira e riflessione sociale si alternano rendendo ancora più crudele la realtà dei fatti. Trump è uno scandalo sessuale, è colui che se ne frega dei sistemi democratici, ispira i ducetti europei cavalcando tabloid e ashtag sui social.

Si ma perché? Come ha fatto un fenomeno da baraccone del genere a diventare il Presidente degli Stati Uniti d’America? Come passare dal 15% di possibilità date dal New York Times prima delle presidenziali ai tappeti rossi alla Casa Bianca?
Sono tante le domande messe in ballo dal regista di Bowling For a Columbine, decuplicate invece le risposte.
Un documentario di inchiesta che mette sotto accusa l’istupidimento causato dalla mediocrità dei canali televisivi tanto quanto l’inadempienza di Obama – su tutti la questione delle acque avvelenate a Flint in  Michigan, il giornalismo spazzatura dei tabloid e la mancanza di alternative parlamentari per chi crede nel progresso.
Perché la maggioranza degli americani non è bianca e maschilista, anzi! E’ per il pluralismo, per l’aborto e le droghe leggere legali, è multietnica e femminista.
Ma soltanto quando il «dinosauro decrepito» lascerà il posto ad una classe politica giovane e coraggiosa ci si potrà togliere di torno Donald J. Trump.
E se non sarà così «ce lo dovremo tenere fino al 2025: tempo a sufficienza per uccidere definitivamente il nostro sistema democratico».

Voto: 9/10

Scheda Tecnica di Fahrenheit 11/9

TITOLO ITALIANO: id.
USCITA: 22 ottobre 2018
REGIA: Michael Moore
DURATA: 128 minuti
GENERE: documentario
PAESE: Stati Uniti d’America, 2018
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Lucky Red

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