1938 – QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIÙ ITALIANI | Ottant’anni fa, l’orrore. E oggi?

1938 – QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIÙ ITALIANI | Ottant’anni fa, l’orrore. E oggi?

Inserito fra le preaperture della 13a Festa del Cinema di Roma, 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani è un’opera con un taglio estremamente interessante. Il giornalista Pietro Suber, ideatore e realizzatore di questo documentario, ha voluto dare spazio non solo alle testimonianze delle vittime e dei perseguitati dopo l’entrata in vigore delle leggi razziali, ma anche quelle dei persecutori. Un respiro ampio e moderno, una narrazione lineare ma densa di aneddoti e ricordi che oggi più che mai sembrano essere fondamentali per capire quanto sia importante ricordare ogni giorno l’orrore che abbiamo vissuto.

1938 - Quando scoprimmo di non essere più italiani

Attraverso preziose immagini d’archivio e una mole di documenti dell’epoca pubblici e privati, 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani segue il racconto di alcuni sopravvissuti di quel periodo. C’è il racconto della famiglia ebrea fascista degli Ovazza a Torino, la storia di un ebreo del ghetto di Roma soprannominato “Moretto” e che riuscì a salvarsi flirtando con la nipote di un collaborazionista fascista. Ci sono ancora le testimonianze di Franco Schonheit, che con la sua famiglia riuscì a tornare dai campi di sterminio nazisti, e di un’ebrea di Fiume che riuscì a salvarsi nascondendosi presso la casa di un incisore del Vaticano. Tutti racconti di vitale importanza perché le persone che hanno subito sulla propria pelle i soprusi del regime fascista stanno scomparendo. La memoria collettiva degli anziani sta lentamente spegnendo, ma le loro parole devono assolutamente rimanere come monito per le giovani generazioni.

1938 - Quando scoprimmo di non essere più italiani

Ma 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani fa anche più di tutto questo. Il documentario offre inoltre un’attenta visuale su ciò che sta accadendo ai giorni nostri, con la nascita di movimenti e partiti di chiara ispirazione fascista. Partendo infatti dal ricordo di un ormai anziano membro di una famiglia di presunti delatori fascisti, accusati di aver denunciato i vicini ebrei ai tedeschi, viene raccontata attraverso le parole di alcuni militanti di questi partiti l’eredità di quello che fu ottant’anni fa. Ragazzi giovani e persone adulte fanno sentire la loro voce esprimendo le proprie opinioni, ed è questo un grosso punto di forza del documentario: quello di saper ascoltare anche il contraddittorio. Chiaramente, per chi sarà stato attento nei minuti precedenti del film, o semplicemente sui banchi di scuola, non sarà poi troppo complicato discernere la realtà dalla menzogna.

 

VOTO 7

 

Dati tecnici di 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani

TITOLO: 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani
USCITA: 15 ottobre 2018
REGIA: Pietro Suber
SOGGETTO: Amedeo Osti Guerrazzi, Pietro Suber
DURATA: 78 minuti
GENERE: documentario
PAESE: Italia, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Blue Film, Rai Cinema, Istituto Luce – Cinecittà
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Istituto Luce – Cinecittà
FOTOGRAFIA: Marco D’Auria
MUSICHE: Rudy Gnutti
MONTAGGIO: Antonio Covato

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