GIRL | Recensione dell’acclamato film di Lukas Dhont

GIRL | Recensione dell’acclamato film di Lukas Dhont
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La recensione di Girl

Dopo un passaggio più che felice al Festival di Cannes sta per arrivare la gogna pubblica per Girl di Lukas Dhont, che dal 27 settembre sarà nelle migliori sale dello Stivale.
E se in Patria Girl è piaciuto talmente tanto che sarà il film belga candidato alla prossima edizione degli Oscar, non altrettanto scontata è l’accoglienza tra i nostri spettatori.

Una scena di Girl

I precedenti sul tema dovrebbero incoraggiare (Chiamami col tuo nome di Guadagnino lo scorso inverno aveva incassato quasi 5 milioni, con la miglior media-sala del periodo), ma resta comunque indiscutibile il fatto che l’omosessualità in Italia è ritenuta da molti ancora un tabù.
Ed è per questo che – augurandoci un avvenire d’avanguardia in riguardo alle questioni di genere – ci sembra doveroso rassicurare gli spettatori più conservatori, asserendo a gran voce che, malgrado l’apparenza, Girl non è un film sull’omosessualità.
Proprio come per il film di Guadagnino infatti, anche per il lavoro di Dhont l’incertezza sessuale diventa un meccanismo narrativo necessario a raccontare dell’altro. E per «altro» si intende la vita, l’adolescenza, il gioco di crescere cadendo per poi risalire su.

Il sedicenne Victor Polster, ballerino convincentissimo anche in campo recitativo (Miglior attore al Certain Regard), veste infatti i panni di Lara, una ragazza nata nel corpo di un uomo che decide di iniziare una cura ormonale che le consentirà di cambiare sesso.
Un percorso tortuosissimo, fatto di incertezze, di discriminazioni, di conflittualità familiare. Insomma un passaggio cruciale, le cui acredini però, se prese in valore assoluto e pesate al netto della confezione esterna, sono appartenute o appartengono al cammino di tutti noi.

Una scena di Girl

Una storia adolescenziale classica, tipica del miglior Xavier Dolan (il tema di fondo è pur sempre lo stesso di Laurence Anyways) ma che, a differenza del regista canadese, Dhont sceglie di raccontare senza barocchismi, con uno stile di regia garbato ed una macchina da presa quasi intimidita dalla presenza di Lara in campo.
La protagonista, dal canto suo, cerca in scena la sua vera identità, specchiandosi in ogni dove per  capire quale dev’essere la scelta giusta, quale il volto da dare alla sua vera essenza.
Allo spettatore non resta che osservare in disparte, riflettendo sul fatto che in fondo, per quelle titubanze ci siamo passati proprio tutti.

 

Voto: 8.5/10

Scheda Tecnica di Girl

TITOLO: Girl
USCITA: 27 settembre 2018
REGIA: Lukas Dhont
SCENEGGIATURA: Lukas Dhont e Angelo Tijassens
DURATA: 105′
GENERE: drammatico
PAESE: Belgio, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Dirk Impens (Menuet)
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Teodora
FOTOGRAFIA: Frank Van den Eeden
MUSICHE: Valentin Hadjadj
MONTAGGIO: Alain Dessauvage
CAST: Victor Polster, Arieh Worthalter, Olivier Bodart, Tijmen Govaerts, Katelijne  Damen

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