VANESSA REDGRAVE | Leone d’Oro alla Carriera

VANESSA REDGRAVE | Leone d’Oro alla Carriera

La 75a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia consegna il Leone d’Oro alla Carriera alla pluripremiatra attrice britannica Vanessa Redgrave.

Dopo una vita pieni di riconoscimenti che passano da un Premio Oscar, due Golden Globe, un Bafta alla carriera, uno Screen Actors Guild Award, due Emmy, due Prix a Cannes e una Coppa Volpi a Venezia, l’attrice ritorna al Lido.

Inutile parlare della sua carriera di attrice così conosciuta, ci si sofferma sul suo debutto alla regia, avvenuto all’età di 80 anni con il documentario Sea Sorrow – Il dolore del mare in cui racconta il dramma dei rifugiati. In conferenza sottolinea il parallelismo su quello che ha vissuto lei, durante la seconda guerra mondiale, e quello che stanno vivendo adesso le popolazioni che scappano dai propri Paesi.

Durante la guerra infatti i bambini londinesi furono mandati nel nord della Gran Bretagna, nelle città più piccole. Il governo li chiamava “gli evacuati” e chiedeva alle famiglie di questi paesi di prendersi cura di loro.

Mi verrebbe da bestemmiare per quanto non si fa per gli immigrati – dice l’attrice con i pugni chiusi per la rabbia – Tutti i governi d’Europa hanno perso ogni comprensione della realtà, ogni senso di umanità per i popoli. Quindi non riescono a capire la verità, cosa significhi essere profugo, o una donna che perde il proprio bambino nel mare.

E poi ci pensa un attimo e fa una similitudine con l’Italia

Non lo fa come non ripara i paesini in Italia che sono stati rovinati dai terremoti. Questi ancora non sono stati riparati.

Una donna dalla grande grinta e passione, che nonostante la sua età combatte per i suoi ideali e il suo credo. Ricordiamo che non si è piegata nemmeno quando la regina avrebbe dovuto consegnarle un premio. Lei lo rifiutò per delle ragioni morali.

Io non sono contro la nostra famiglia reale, fanno cose molto buone. I responsabili di ciò che si dice in giro sono i media, non la regina. E’ il governo in carica che decide, non la famiglia reale. Nessuno può dire che io abbia rifiutato un’oreficienza della regina, ma del primo ministro. Era un premio politico e non avrei mai potuto accettare nessuna onorificenza da Tony Blair perché aveva portato in guerra il nostro Paese sulla base di una bugia.

Con queste parole saluta l’Italia con il suo Leone d’Oro in mano ricordandoci che si deve sempre lottare per ciò in cui si crede, anche se questo significa rinunciare a qualcosa.

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