UNA LUNA CHIAMATA EUROPA | L’immigrazione tra fantasy e crudo realismo

UNA LUNA CHIAMATA EUROPA | L’immigrazione tra fantasy e crudo realismo

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2017, e tra i film più fischiati di questo, Jupiter’s Moon arriva ora nelle sale italiane con il titolo Una luna chiamata Europa. Diretto Kornél Mandruczó, regista ungherese, il film ci porta in una realtà distopica, tra fantascienza e traumi dell’immigrazione.

Il giovane immigrato Aryan viene ferito mentre attraversa illegalmente il confine ungherese. Terrorizzato e in stato di shock, capisce di aver acquisito il potere di levitare a comando. Costretto ad entrare in un campo di profughi, verrà notato dal dottor Stern, un medico che vorrebbe cercare un modo per sfruttare il suo straordinario segreto.

Con il suo nuovo film Mandruczó porta sul grande schermo un tema particolarmente scottante e attuale in Europa, ovvero quello dell’immigrati e dell’accoglienza politica dei Paesi europei nei loro confronti. Per farlo decide di raccontare il tutto attraverso gli occhi di un ragazzo che scopre di avere il potere della levitazione.

Tuttavia lo scorrere del film non fa scomparire le perplessità su dove il film voglia andare a parare, alternandosi tra il fantastico e il crudo realismo di una realtà distopica, ma non da noi lontana. Senza trovare una vera voce, lo spettatore assiste a simbolismi e metafore che non sempre riescono a reggersi in piedi, generando facilmente un calo d’attenzione.

Alcune sequenze, ricche di virtuosismi e accompagnate da una colonna sonora incalzante, riescono invece a riprendere le redini della narrazione. Ciò non basta a dare un tono coerente e riuscito al film, ma garantiscono qualche interessante spunto di riflessione.

È un film che cerca di farci riflettere sulla nostra natura, sulla città metropolitana come spazio distopico dove impera la caccia ai fuggitivi mentre il popolo si copre di indifferenza. Se più volte il regista da l’impressione di non sapere cosa realmente voglia comunicare, riesce comunque a trasmettere delle idee senza scadere eccessivamente nel film-manifesto, ma realizzando se mai una parabola, una fiaba nera che tenta di riflettere sull’umanità contemporanea.

 

VOTO 6/10

 

Dati tecnici di UNA LUNA CHIAMATA EUROPA

 

TITOLO: Una luna chiamata Europa

USCITA: 12 luglio

DURATA: 128 minuti

GENERE: Drammatico, fantascienza

REGIA: Kornél Mandruczó

SCENEGGIATURA: Kata Wéber

FOTOGRAFIA: Marcell Rév

MONTAGGIO: David Jancso

MUSICHE: Jed Kurzel

PRODUTTORI: Viktoria Petranyi, Viola Fugen, Michael Weber, Michel Merkt

PRODUTTORE ESECUTIVO: Eszter Gyarfas, Julia Berkes, Judit Sos

DISTRIBUZIONE: Movies Inspired

CAST: Merab Ninidze, Gyorgy Cserhalmi, Monica Balsai, Zsombor Jéger, Péter Haumann

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