LUIS E GLI ALIENI | Un’avventura fantastica

LUIS E GLI ALIENI | Un’avventura fantastica

“Luis e gli alieni” è il primo lungometraggio di Wolfgang e Christoph Lauestin, vincitori nel 1990 di un Oscar per la regia del cortometraggio “Balance”. Arriva, quindi, molti anni dopo nelle sale il film prodotto da Ulysses FilmProduction. La pellicola è un’avventura d’animazione per bambini nella quale i registi gemelli hanno fatto confluire l’esperienza accumulata negli anni, è un lavoro che nasce dal loro background. Hanno dichiarato di aver iniziato a sviluppare il progetto nel 2010 e per il tempo speso sperano di raggiungere un pubblico vasto. La storia di Luis coinvolge direttamente i bambini ma può intrattenere con piacere anche un adulto. “Abbiamo fatto ricorso agli elementi tipici della screwball comedy, delle sitcom e, soprattutto, delle commedie in cui si verificano scambi d’identità”, aggiungono i due registi. “Luis e gli alieni” è divertente, ma capace anche di far riflettere, introducendo tematiche profonde e diverse.

Innanzitutto Luis è un bambino di appena 12 anni orfano della mamma ed è costretto a darsi da fare duramente per cercare di avere una vita come gli altri bambini. Ha un padre ma è un ufologo distratto e seriamente sconsiderato, che, non per un animo arido ma per l’ossessione degli alieni, trascura totalmente suo figlio, dorme di giorno e di notte scruta il cielo con un enorme telescopio. E’ così faticoso per Luis avere una vita normale che a scuola se ne rendono conto, prima alcuni compagni di classe che non esitano a fargli delle prepotenze, poi il preside, molto austero, che subito contatta l’assistente sociale, la perfida signorina Sadiker. Nel frattempo un altro evento sconvolge l’equilibrio iniziale, arrivano 3 alieni sulla terra ed è Luis a trovarli. Sono delle creature con dei poteri speciali, hanno un aspetto gommoso e un carattere decisamente bizzarro. Sono scesi sulla terra, abbandonando la loro nave da crociera spaziale, per comprare un Nubbi Tubbi, un materassino che ha catturato i loro desideri attraverso una vendita promozionale in onda sulle tv terrestri intercettata dagli schermi della loro astronave. Quando Luis capisce con chi ha a che fare, aiuterà i 3 alieni, che a loro volta daranno una mano al piccolo per evitare di essere portato via da casa dalla signorina Sadiker. Da questo momento si succederanno una serie di scene comiche esilaranti, di situazioni assolutamente paradossali, che attraverso avvenimenti rocamboleschi si risolveranno in un lieto fine, come richiede il genere, ma veramente sorprendente.

Il film che portano nelle sale i gemelli Lauestin è una pellicola veramente completa, che se non può probabilmente competere a livello dello sviluppo grafico con un film Pixar, certamente ha le carte in regola per “giocarsela” sotto l’aspetto contenutistico. E’un film, come già detto, divertente e profondo. Principalmente la sceneggiatura si concentra sulla figura di Luis e attorno al piccolo ragazzo ruotano i temi principali. E’ un bambino che ha dovuto affrontare la perdita della madre e, per certi versi, questo aspetto ci introduce in una situazione di maggiore complessità. In più suo padre, l’ufologo stralunato, si dimentica addirittura del suo compleanno, non paga le bollette e non percepisce nemmeno il rischio di poter perdere il proprio figlio per via della signorina Luis. La narrazione, inoltre, ci presenta come questa situazione sia percepita all’esterno, dalle altre famiglie, con assoluta indifferenza e le azioni di bullismo su Luis come la necessaria conseguenza di questo atteggiamento. Nonostante tutte le avversità Luis è un bambino molto forte e anche simpatico, sarà capace non solo di ripristinare l’equilibrio iniziale ma di migliorarlo. Agli uomini troppo presi dalle passioni o dalle vanità si contrappongo i 3 alieni che non smetteranno mai di offrire la loro solidarietà al piccolo Luis.

 

VOTO 8

TITOLO Luis e gli alieni

USCITA 11 Luglio 2018

GENERE Commedia d’animazione

DURATA 85 minuti

PRODUZIONE Ulysses Produktion

DISTRIBUZIONE Koch Media

REGIA Wolfgang e Christoph Lauestin

MUSICA Martinu Lignau, Ingmar Suberkrub

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook