TUO, SIMON | Tutti meritiamo una grande storia d’amore

TUO, SIMON | Tutti meritiamo una grande storia d’amore

Arriverà il 31 Maggio nelle sale italiane “Tuo, Simon”, una pellicola che sta facendo il giro del mondo. La regia di Greg Berlanti, ispirata dal romanzo “Non so chi sei, ma io sono qui” di Becky Albertalli, ci racconta la storia d’amore appassionante e divertente di un giovane ragazzo omosessuale, Simon, che, attraversando una strada tortuosa, raggiungerà l’affermazione della propria identità. Il giovane Simon, interpretato da Nick Robinson, è un personaggio che sta piacendo molto in America, dove il film sta riscuotendo un notevole successo soprattutto tra i critici. La complessa vicenda interiore di un ragazzo che ha tutto, “una famiglia amorevole e grandi amici”, viene raccontata senza scadere nel sentimentalismo o nell’esasperazione di un disagio spesso eccessivo.

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Simon vive in una famiglia armoniosa a cui non manca nulla. Ha un papà “figo e sensibile” che sarebbe perso senza il figlio, una mamma affettuosa e comprensiva, una sorella che lo ammira. Poi ha degli ottimi amici con cui si diverte totalmente. A 17 anni questo basta, anche se da qualche anno un segreto abita nella sua coscienza. Finché una rivelazione firmata da un certo Blu appare sul social network del college frequentato da Simon, che a quel punto avverte qualcosa dentro di sè: il desiderio di vivere nel pieno della sua identità, ma non è ancora pronto per farlo. Crea un profilo anonimo, contatta Blu, il primo a cui Simon rivela il proprio segreto. I due ragazzi iniziano a sentirsi frequentemente e Simon si lascia coinvolgere da quello che è il suo primo amore. Blu è un ragazzo della sua scuola, pensa chi potrebbe essere, ipotizza e poi si disillude. Continua a sentirlo, finché un suo compagno di corso fotografa i suoi messaggi e lo ricatta. Da lì Simon inizia a comportarsi in maniera strana e non troppo corretta per evitare che quell’idiota che ha i suoi messaggi li pubblichi. Non riesce nel suo intento perché quelle fotografie vengono pubblicate sul sito del college. A scuola alcuni iniziano a guardarlo male, Simon non accetta che la sua condizione venga percepita come anormale. Sente il bisogno di rivelarsi pubblicamente, supportato dai suoi amici sconfigge la mediocrità comune e invita Blu a farsi avanti.

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La trama è molto densa, dopo pochi minuti si intuisce il problema di Simon che attraversa tutta la proiezione, arricchita dai rapporti d’amicizia e familiari che sono molto presenti nella vita del protagonista. La pellicola non si svolge mai nella banalità e ci regala anche alcune scene e situazioni costruite molto bene. La storia di Simon è quella di un ragazzo che fa una vita normale, non intesa come normale una vita angosciante e monotona, ma ricca di rapporti e passioni come dovrebbe essere. La prima grandezza del film è questa, inserire la tematica dell’omosessualità in un contesto sereno; quindi considerarla un fatto generalmente naturale, più che educativo. E questa naturalezza Simon la percepisce e ad un certo punto sente di dichiararla, trovando in Blu un appoggio. Tutto questo avviene in un ambiente in cui i ragazzi sono molto aperti, solo due compagni del college derideranno Simon, ma saranno puniti severamente e non solo dal vicepreside.  Lo stesso ragazzo che pubblica i messaggi tra Simon e Blu non è un vero e proprio bullo. Anzi è il suo stesso disagio rispetto ad un forma di bullismo virtuale subita che lo spinge a postare le fotografie di Simon. In fondo nulla è così negativo nel film, Simon riesce sempre a dominare la situazione.

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Nel racconto non si toccano mai momenti di drammaticità alta, tutta la vicenda Simon la interiorizza con un grande senso di razionalità e maturità. Il bozzetto familiare e scolastico dipinto dalla regia di Greg Berlanti è molto verosimile. Lo sono anche i dialoghi e le dinamiche trai personaggi. Viene dipinto come un mondo positivo quello dei ragazzi e Berlanti sa usare le giuste sfumature. Drake nello stereo, felpe alla moda, insomma è il nostro mondo quello in cui ci sono persone che amano quelle dello stesso sesso. Un buon film che con leggerezza prende una posizione forte.

TITOLO Tuo, Simon

GENERE Commedia, Drammatico, Sentimentale

DISTRIBUZIONE 20th Century Fox

DURATA 110 min

REGIA Greg Berlanti

SCENEGGIATURA Elizabeth Berger, Isaac Aptaker

MUSICHE Rob Simonsen

FOTOGRAFIA John Gueleserian

CAST  Jennifer Garner, Nick Robinson, Josh Duhamel, Katherine Langford, Alexandra Shipp.

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