A BEAUTIFUL DAY – YOU WERE NEVER REALLY HERE | Quel barlume di tenerezza nella violenza più feroce

A BEAUTIFUL DAY – YOU WERE NEVER REALLY HERE | Quel barlume di tenerezza nella violenza più feroce

Al festival di Cannes aveva già fatto parlare di sé per i due premi vinti. Uno per la brava regista e sceneggiatrice Lynne Ramsay, insignita della Palma d’Oro (ex aequo con The Killing of a Sacred Deer di Lanthimos) per la migliore sceneggiatura. L’altro per la sontuosa interpretazione di Joaquin Phoenix, che domina la scena in un film dalle mille sfaccettature. A Beautiful Day – You Were Never Really Here narra con chirurgica compostezza la storia di un uomo segnato da un’infanzia terribile, che nonostante la violenza che è costretto ad adoperare nasconde nel profondo un animo gentile.

a beautiful day - you were never really here

Di Joe (Joaquin Phoenix) sappiamo poco. Alcuni rapidi flashback ci riportano a quando era bambino, lasciandoci intuire le brusche maniere di un padre meschino e aggressivo. Quando non è impegnato a fare i conti col passato, Joe si guadagna da vivere come sicario. Uno di quelli atipici, con un codice di comportamento tutto suo. L’unica cosa che lo rende felice è accudire l’anziana madre, vittima anche lei un tempo dei soprusi del marito. Tuttavia, quando viene assoldato per ritrovare la figlioletta di un senatore, Joe stringe un rapporto affettuoso con Nina e sarà disposto a tutto pur di salvarla. I rapitori appartengono ad un’organizzazione che gestisce un traffico sessuale di minorenni per conto di persone molto potenti, e c’è un solo modo di porre fine a questo scempio. In una spirale incontrollata di violenza inaudita, Joe si metterà sulle tracce non solo di Nina, ma anche della propria identità.

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Il lento ma risoluto incedere di Joe si rispecchia visivamente nello stile di regia della Ramsay. Poche chiacchiere, tanti fatti. A Beautiful Day – You Were Never Really Here è immediato, le immagini che si susseguono sono pregne di una violenza brutale e feroce, seppur mai realmente mostrata fino in fondo. La percepiamo più che altro grazie ad un comparto sonoro di pregevole fattura, dove ogni colpo assestato rimbomba nello spazio con straordinaria veemenza. Le musiche, curate da Jonny Greenwood, diventano un protagonista fondamentale. Sembrano provenire dall’inferno, quello stesso inferno che Joe è costretto a vivere non solo nella vita di tutti i giorni ma soprattutto nei suoi terribili ricordi, per colpa dei quali non riesce a maturare, bensì continua a rimanere intrappolato in un limbo di infantilità. Ogni sua decisione è istintiva, non tanto nell’accezione di animalesca quanto piuttosto riferita alla sfera dell’indecifrabilità.

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Solo la tenerezza con cui protegge e accudisce la piccola Nina riesce a fargli prendere coscienza di sé, lasciando intravedere uno sprazzo di luce. E forse, l’inizio di una bella giornata.

 

VOTO 8,5

 

Dati tecnici di A Beautiful Day – You Were Never Really Here

TITOLO: A Beautiful Day – You Were Never Really Here
TITOLO ORIGINALE: You Were Never Really Here
USCITA: 2 maggio 2018
REGIA: Lynne Ramsay
SOGGETTO: Jonathan Ames (libro)
SCENEGGIATURA: Lynne Ramsay
DURATA: 95’ minuti
GENERE: drammatico, thriller
PAESE: Regno Unito, 2017
CASA DI PRODUZIONE: Film4, Why Not Productions
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Europictures
FOTOGRAFIA: Thomas Townend
MUSICHE: Jonny Greenwood
MONTAGGIO: Joe Bini
CAST: Joaquin Phoenix, John Doman, Judith Roberts, Alex Manette, Ekaterina Samsonov, Alessandro Nivola

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