INTERRUPTION, lo spettacolo dell’umanità va in scena

INTERRUPTION, lo spettacolo dell’umanità va in scena

Il pubblico prende posto in sala, la rappresentazione teatrale comincia, ma improvvisamente un gruppo di giovani vestiti di nero la interrompe e Interruption, primo lungometraggio del regista greco Yorgos Zois, ha inizio.

Il 23 ottobre 2002, cinquanta ceceni armati presero in ostaggio 850 spettatori nel Teatro Dubrovka di Mosca. Durante i primi minuti di questa occupazione, il pubblico, affascinato dall’ambivalenza del momento, pensò di avere davanti degli attori e che tutto facesse parte della rappresentazione a cui stavano assistendo. La tragedia prese atto, ma gli attori di questo tremendo dramma furono gli spettatori stessi.

Prendendo spunto da questo terribile caso di cronaca internazionale, Yorgos Zois crea uno spettacolo che riporta in vita la tragedia greca di epoca classica con una rilettura del tutto contemporanea, che catalizza l’attenzione per la portata dei piani di interpretazione che riesce a creare.

“Ci scusiamo per l’interruzione”, dice uno degli uomini vestiti di nero in Interruption. È il coro che prende il dominio della scena e invita il pubblico dalla platea a raggiungerli sul palco. La rappresentazione riprende, ma questa volta sono gli spettatori ad agire la scena. Finzione e realtà si fondono e lo spettacolo dell’umanità va in scena. Il pubblico diventa attore della tragedia umana che spesso nella sua sostanza si ripete nel tempo uguale a se stessa.

Come spesso accade per i drammi shakespeariani, allo stesso modo non desta stupore che la tragedia del teatro greco antico si presti ad una così sorprendente rilettura. Per quanto a tratti un po’ faticosa da reggere, in Interruption la rottura della quarta parete, veramente possibile solo nella settima arte, si fa metafora della realtà e del cinema al tempo stesso. Il pubblico è spettatore così coinvolto dall’azione, così spinto a vivere su se stesso ciò che viene narrato, da diventarne anche giudice, accusatore e imputato. Lo spogliamento finale degli attori sulla scena, per nulla metaforico, rappresenta la catarsi vera e completa.

Interruption ha avuto la sua prima internazionale al 72° Festival di Venezia nel 2015, nella sezione Orizzonti, ha girato diversi festival del cinema internazionali e ha vinto in patria il premio per il miglior esordio dell’anno.

INTERRUPTION | Scheda tecnica

TITOLO ORGINALE: Interruption

REGIA: Yorgos Zois

PAESE: Grecia, Francia, Croazia, Italia, Bosnia ed Erzegovina

ANNO: 2016

GENERE: drammatico

DISTRIBUZIONE: Tycoon distribution

USCITA: 24 aprile 2018

DURATA: 109′

SCENEGGIATURA: Vasilis Kyriakopoulos, Yorgos Zois

INTERPRETI: Alexandros Vardaxoglou, Maria Kallimani, Alexia Kaltsiki

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: Yannis Kanakis

MUSICHE: Sylvain Chauveau

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