LIFE – NON OLTREPASSARE IL LIMITE | Terrore fluttuante

LIFE – NON OLTREPASSARE IL LIMITE | Terrore fluttuante

Non sempre l’originalità è indice della buona riuscita di un film. Daniel Espinosa questo lo sa benissimo, e fa del giocare su situazioni già conosciute dallo spettatore il punto di forza di Life – Non oltrepassare il limite. Così, il regista svedese si concentra più sulla cinematografia, sull’atmosfera, sull’alieno, riuscendo a stupire anche lo spettatore più avvezzo a film di questo genere.

Sulla Stazione Spaziale Internazionale, sei scienziati hanno il delicato compito di intercettare la sonda Pilgrim di ritorno da Marte. Essa ha raccolto dei campioni sulla superficie del Pianeta Rosso ed il loro obiettivo è di analizzarli e trovare qualche indizio di vita aliena. Risvegliano così un piccolo organismo unicellulare, che lasciato in coltura per qualche giorno si rivela un essere ben più intelligente e organizzato, addirittura furbo e capace di analizzare diverse situazioni di pericolo. Una volta liberatosi, Calvin (questo il nome attribuito all’alieno) comincia a seminare il terrore sulla Stazione, tormentando i malcapitati scienziati. L’unico modo di preservare l’intero pianeta Terra dall’invasione di questo essere è riuscire ad ucciderlo o spedirlo nello spazio profondo. Ma come potranno riuscire nell’intento i membri dell’equipaggio, se Calvin è tanto furbo quanto letale?

Life incomincia con un lunghissimo, ma soprattutto riuscitissimo, piano sequenza. Seguiamo senza stacchi di montaggio i sei membri dell’equipaggio mentre dirigono l’operazione di recupero della sonda. L’assenza di gravità è palpabile, la macchina da presa fluttua nelle cabine di comando, e il gioco del piano sequenza funziona in quanto lo spettatore partecipa attivamente alla situazione. Esplora lo spazio, passa da una cabina ad un’altra in continuità, viene capovolto sottosopra perdendo la concezione dell’alto e del basso. Mentre ci ritroviamo a testa in giù, la macchina da presa si gira su se stessa e ci mostra che quello che per noi significa essere capovolti, per qualcun altro è essere nella posizione giusta. E tutto questo vagare inermi nello spazio ci fa capire quale direzione vuole prendere Life.

Il film è una giostra, una montagna russa di emozioni. Il divertimento è al primo posto, quello che ad alcuni fa rabbrividire, ad altri può far sorridere. Nulla di quello che vediamo è giusto o sbagliato, così come la macchina da presa continua a fluttuare in assenza di gravità. E neanche le scelte prese dagli scienziati, a volte condivisibili, a volte inaspettate, possono essere comprese nella loro interezza. Quello su cui possiamo trovarci d’accordo è che l’alieno costituisce una minaccia terrificante, che si annida negli angoli bui e nelle tubature della Stazione Spaziale, non sapendo mai quando uscirà a far visita ai malcapitati.

 

Life, come dicevamo, non prende la direzione dell’originalità, quanto piuttosto quella del capovolgimento. Sia esso dovuto alla direzione della narrazione, alla regia o all’atmosfera. I punti di riferimento sono capovolti, l’equilibrio completamente perduto. Lo spaesamento (dei protagonisti e dello spettatore) regna sovrano, facendo sì che un film di genere abbastanza prevedibile intrattenga fino all’ultima scena e risulti assolutamente godibile.

 

VOTO 7,5

 

Dati tecnici di Life – Non oltrepassare il limite

TITOLO: Life – Non oltrepassare il limite
TITOLO ORIGINALE: Life
USCITA: 23 marzo 2017
REGIA: Daniel Espinosa
SCENEGGIATURA: Rhett Reese, Paul Wernick
DURATA: 103 minuti
GENERE: horror, thriller, drammatico, fantascienza
PAESE: Stati Uniti d’America, 2017
CASA DI PRODUZIONE: Columbia Pictures, Nvizage, Skydance Productions
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Warner Bros.
FOTOGRAFIA: Seamus McGarvey
MUSICHE: Jon Ekstrand
MONTAGGIO: Simon Burchell, Frances Parker
CAST: Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson, Ryan Reynolds, Hiroyuki Sanada, Ariyon Bakare, Olga Dihovichnaya

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