Mathera – L’ascolto dei sassi – | Cuore di roccia e anima infinita

Mathera – L’ascolto dei sassi – | Cuore di roccia e anima infinita

Il 2019 apre le sue braccia per accogliere l’ennesimo gioiello documentaristico concepito dal cuore e dalla passione di chi sostiene la valorizzazione dei luoghi italiani celati agli occhi del mondo. La Magnitudo film con Chili presentano Mathera; terzo capitolo stagionale intitolato l’arte al cinema, e come questo, tanti altri prodotti attendono di vedere la luce in questo nuovo anno. Mathera di Francesco Invernizzi non è un documentario, bensì un’esperienza. Un viaggio a tutto tondo alla minuziosa scoperta dei “sassi”, del luogo riconosciuto come città della cultura 2019, oltre ad essere considerato patrimonio dell’UNESCO. Il regista trasporta lo spettatore all’interno dei più antichi e celati anfratti di Matera: le sue grotte risalenti al paleolitico, le cui pareti hanno ospitato per secoli gli affreschi di epoca longobarda. L’arte che si mescola alla vita pastorale, inno all’anima di questi luoghi. Matera che per anni ha vissuto nel più desolante abbandono, la sua storia destinata all’oblio così come la sua gente, ha lentamente abbracciato un percorso di rinascita, che ha condotto la città a diventare uno dei manifesti più sfavillanti della bellezza d’Italia. Il Cristo si è fermato a Eboli di Levi, specchio immortale di una città soffocata nell’oscurità della guerra, che tutto distrugge e tutto spazza via, lascia invece il posto a una stella che splende di luce propria. La terza città vivente più antica del mondo.

Il film sfrutta la massima definizione presente sul mercato, quella dell’8K e la fluidità di un girato in 48fps trasforma questo documentario in un tour quasi tridimensionale. Si ha come la sensazione di poter toccare con mano le rocce millenarie, o sentire sulla pelle i raggi dell’ultimo sole, mentre un panettiere narra di come il pane, nella sua semplicità, abbia sempre rappresentato un simbolo di unione e comunione  per i materanesi nel corso degli anni e delle epoche più infelici. Grazie ad un sapiente processo di riscoperta e analisi, antiche fotografie dei paesani di una volta si trasformano in magnifiche illustrazioni e dipinti che tanto ricordano il tempo del realismo e del verismo verghiano. Le immagini pulsano e sembrano godere di vita propria. Le riprese aree si fondono con quelle della tradizionale processione della Madonna della bruma, trasportata da devoti accompagnatori su di un carro. Le voci narranti delle genti materanesi si fondono con quelle degli attori che citano Levi, trasformando il film in una sinfonia ricca di movimenti dalle mille sfumature emotive. Chi osserva viene trasferito all’interno delle abitazioni; i suoi sensi vengono stimolati dal vociare del paese, dalle risa e dal chiacchiericcio continuo di una città viva e pulsante; ci si muove per le strade e la camera si sposta a trecentosessanta gradi, curiosa come lo sarebbe un turista che viene da lontano. L’occhio del regista si tuffa nelle immagini di una città in festa pronta a portare in processione la patrona. L’occhio e il cuore di chi è seduto in sala viene rapito da un senso di nostalgia campestre, qualcosa che vaga con sintonia tra le novelle verghiane e il Sabato del villaggio di  Leopardi.

Matera è risorta e vivrà per sempre coccolata, protetta e innalzata da chi crede nell’arte, da chi getta il cuore oltre l’ostacolo per realizzare diamanti come questo immacolato documentario, simbolo di un  cinema italiano presente per l’arte e che ancora molto farà per un paese i cui colori sono destinati a viaggiare per tutto il mondo.

Mathera sarà al cinema nei giorni 21, 22 e 23 Gennaio.

 

 

Mathera – L’ascolto dei sassi –

Voto: 8

Regia di: Francesco Invernizzi

Anno: 2018

Durata: 90 min

Distribuzione: Magnitudo film con Chili

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