Vigili del Fuoco in corteo a Napoli. ” Non siamo un corpo da serie B.”

Vigili del Fuoco in corteo a Napoli. ” Non siamo un corpo da serie B.”

vigilManifestazione  di protesta a Napoli dei Vigili del Fuoco. Il corteo, organizzato dai sindacati CGIL, CISL e UILPA di categoria, è partito da Piazza Dante, ha attraversato via Roma, Piazza Municipio e poi ha raggiunto la Prefettura in Piazza Plebiscito. “La nostra protesta – ci ha detto Giuseppe Saccoccia, segretario nazionale della UILPA, vigili del Fuoco – parte da lontano. Siamo qui, oggi in piazza, per chiedere la valorizzazione ed equiparazione retributiva e previdenziale del personale come quello della Polizia.  La legge 183 del 2010 è vuota di risorse. Il problema nostro è di vecchia data. Sono stati fatti tagli dal governo Monti che non sono stati recuperati. C’è quindi la possibilità di aprire una fase nuova, dando non solo un giusto riconoscimento al un corpo, insignito della Medaglia d’Oro, ma recuperare risorse in organico di 2 mila unità lavorative, attuando, nel contempo, la previdenza complementare per tutti i lavoratori del vigili del Fuoco. Il sindacato con le tre  confederazioni CGIL, CISL e ULPA sta lavorando in questa direzione. Le pacche che ci danno sulle spalle non ci soddisfano. Servono interventi concreti Le malattie professionali collegate al lavoro svolto dai vigili del Fuoco dovute soprattutto agli incendi di natura dolosa, spesso non vengono riconosciuti in Campania dal Comitato di verifica di Servizio e dall’Ospedale Militare. I segnali che vengono dal sottosegretario alla delega di Governo, Francesco Bocccia sembrano buoni. Se sul territorio nazionale esiste un deficit di organico di circa 2500 unità, a Napoli  come in altre province della Campania, manca un adeguato potenziamento di organico”.

15288690_1323185067703484_7938297376726962340_o“Dal 2010 siamo in attesa di essere assunti in modo definitivo ci dice Ciro D’Auria – uno dei tanti idonei 814 che hanno partecipato al  concorso 2008. Hanno aperto un nuovo concorso, quando non c’era la necessità, perchè siamo già 3 mila idonei in tutta Italia. I cosidetti discontinui sono quindi pronti da tempo. La graduatoria fu bloccata in un primo tempo dal  governo Monti con il turnover, poi c’è la stabilizzazione portata a termine. Ora siamo rimasti solo noi. Attendiamo…”

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook