Scampia, freddato nel cortile di un asilo: “la camorra non si ferma mai”

Napoli. Un agguato a Scampia ha causato tanta paura ed un morto. La vittima, Luigi Lucenti di 50 anni, molti i precedenti penali per droga ed estorsione, era atteso sotto casa da due sicari a volto coperto, quando si è accorto che i due uomini, a bordo di uno scooter, lo stavano seguendo ha cominciato a scappare, ferito ha trovando rifugio all’interno del cortile di un asilo nido, l’Eugenio Montale. Lì è stato freddato, il tutto è avvenuto verso ora di pranzo, fortunatamente però l’uscita dei bambini dell’asilo era prevista per le quattro del pomeriggio.

Un’insegnate ha dichiarato: «Stavamo preparando la recita di Natale cantando tutti insieme le canzoni. Gli spari non li abbiamo sentiti e per fortuna i nostri bimbi non si sono accorti di nulla, sono stati fatti uscire da una porta secondaria e non hanno visto il cadavere».

Negli ultimi tempi la vittima sarebbe stata incaricata dal clan Abbinante di gestire una tra redditizie piazze di spaccio del quartiere, quella della “Cianfa di Cavallo” in via Ghisleri. Questa è solo l’ultima di una lunga lista di morti dovuti da faide interne alla malavita per il controllo dello spaccio a Napoli e dintorni, giusto quattro giorni fa a Melito, a pochi chilometri da Scampia, è stato trovato il corpo di Mirko Romano, esponente degli Amato-Pagano, mentre lo scorso 12 novembre San Giorgio a Cremano fu ucciso Vincenzo Cotugno, anche in quella circostanza, a poca distanza da una scuola materna, “Massimo Troisi”.

Il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, oggi ad un convegno a ha Bruxelles definito la situazione a Scampia «una ferita aperta», ed ha aggiunto che: «Scampia richiede una massiccia presenza di forze dell’ordine. È un territorio che non verrà minimamente intaccato». E quando un giornalista le domanda se nuovi tagli potrebbero esser destinati alla pubblica sicurezza ha precisato: «I tagli non toccheranno mai le forze dell’ordine. Toccano gli uffici, le organizzazioni, la dislocazione sul territorio, ma la presenza delle forze dell’ordine sul territorio non verrà indebolita».

il presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli Angelo Pisani ha invece dichiarato: «La camorra non si ferma nemmeno davanti ai bambini. Anche andare a scuola adesso fa paura. E’ inconcepibile che già dalla più tenera età i ragazzi di queste zone debbano sentirsi nel terrore e nell’insicurezza più totale. Chiediamo al Governo e alle forze dell’ordine di presidiare scuole, chiese e tutti i centri abitati del territorio perché la gente ha il diritto di sentirsi al sicuro e non in continuo pericolo. Questa guerra costringe i residenti a chiudersi in casa, a non vivere più. L’ennesimo omicidio di oggi conferma la necessità di adottare misure estreme».

Enrico Ferdinandi

5 dicembre 2012

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