Gatticidio a sorrento, ancora ignoti i colpevoli

Il 27 agosto  nel centro storico di Sorrento tra  Via San Nicola dell’Accademia e Strettola San Vincenzo sono stati rinvenuti circa 20 carcasse di gatti morti per avvelenamento.

La notizia che ha subito fatto il giro d’Italia, ha portato rabbia e dispiacere a tutte le persone della costiera amalfitana e Penisola sorrentina. I cittadini  si sono immediatamente mobilitati nel cercare il colpevole dello sterminio, denunciando tutti coloro che negli ultimi giorni si sono posti in atteggiamento ostile nei confronti  dei volontari che si prendono gratuitamente cura dei gatti randagi, provvedendo alla loro sterilizzazione e al mantenimento di una decorosa pulizia dei giardini pubblici.

Inoltre sono intervenuti prontamente, alla segnalazione di una bambina, anche i Vigili Urbani, l’Asl veterinaria di Piano di Sorrento, che si è occupata di prelevare le carcasse per analizzarle e comprendere più specificamente la causa della loro morte. È prevista nei prossimi giorni un’immediata pulizia della zona al fine di evitare la stessa sorte a qualche altro animale. Sono in molti adesso a sperare che le telecamere del centro storico abbiano intercettato, la scorsa notte, qualche movimento sospetto e si riesca a risalire al malvivente, il quale dovrà scontare, secondo il codice penale, dai quattro ai due anni e una multa da 5.000 a 30.000 euro.

Marialuisa Serpico

1 settembre 2012

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