Cresce il malcontento a Napoli: incidenti davanti sede di Equitalia al Corso Meridionale

Nel corso della manifestazione feriti alcuni poliziotti e manifestanti. Fermate sette persone.

I cittadini non ce la fanno più. Ora si sta esagendo e le tasse da pagare sono veramente tante. Gli ultimi episodi di sucidio di gente disperata che non sa come pagare le cifre raddoppiate delle cartelle ricevute da “Equitalia,” l’agenzia della riscossione dei tributi, sono l’emblema più evidente della grave crisi sociale ed economica che colpisce la classe meno abbiente, alimentando così la cosidetta guerra fra poveri. Manifestazioni di protesta sono state inscenate a Napoli da un consistente gruppo di manifestanti, apppartenenti a varie sigle dei disoccupati organizzati.

All’accesa contestazione, culminata con lanci  di vernici ed uova, sassi e bottiglie  contro la sede di “Equitalia” in corso Meridionale e  l’incendio di alcuni cassonetti usati per sbarrare la strada, hanno partecipato circa 200 persone aderenti ai centri sociali, ai sindacati SII ed Usb. La polizia ha risposto prontamente con alcune cariche. Gli incidenti, secondo la versione fornita dai contestatori, sarebbero scoppiati per il rifiuto di Equitalia di chiudere gli uffici in segno di lutto per gli ultimi suicidi dopo la consegna di cartelle esattoriali. Alcuni agenti di polizia ed un manifestante sono rimasti feriti. Sette persone sono state denunciate e identificate  grazie alle foto scattate  per le riprese eseguite dai poliziotti durante gli scontri in strada. I sette fermati sono accusati di oltraggio, lesioni a pubblico ufficiale. Le indagini ora proseguono per cercare di individuare eventuali responsabili.

Luigi Rubino

12 maggio 2012

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