Napoli: portiere di uno stabile si suicida, dopo licenziamento

Forse una crisi depressiva potrebbe aver spinto il portiere di uno stabile a corso Garibaldi, a Napoli ad impiccarsi, dopo aver ricevuto dai proprietari dell’immobile una lettera di licenziamento. L’uomo, G. C. 56 anni, divorziato, con due figli, dopo la morte della madre e la separazione dalla moglie ha sofferto giorni terribili. La notizia di lasciare la su abitazione tra sei mesi ha scombusolato molto la sua vita.

Giorni fa i proprietari avevano fatto un sopralluogo alla casa per metterla in vendita e tutto questo potrebbe averlo portato al suicidio. L’uomo, secondo quanto raccontato dai condomini, è sempre stata una persona con grande carattere, pronta a lottare di fronte alle emergenze quotidiane. A dare  l’allarme sono stati gli inquilini dello stabile che, vedendo per l’intera giornata di sabato la portineria sempre chiusa, hanno avvertito la polizia. L’uomo, a quanto sembra, prima di morire, avrebbe telefonato alla famiglia che vive nel nord Italia, parlato con uno dei figli, dicendogli che non avrebbe più potuto mandare alla mamma ed ex moglie i soldi necessari per il loro mantenimento.

G.R.

30 aprile 2012

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