Facchetti: le gesta di un campione raccontate dal figlio

PRESENTATO A CASTELLAMMARE IL LIBRO ” SE NO CHE GENTE SAREMMO” DI GIANFELICE FACCHETTI, FIGLIO DEL GRANDE CALCIATORE GIACINTO, SCOMPARSO NEL 2006 PER UN MALE INCURABILE.

Ad assIstere alla presentazine del libro erano presenti in tanti: molti Inter club della Campania, i fratelli Abbagnale, il direttore generale della Juve Stabia, Clemente Filippi, il responsabile dell’area tecnica della società stabiese, Salvatore di Somma perchè  la storia di Giacinto come calciatore è da ricordare sempre, soprattutto ora che non c’è più.

In campo era un campione nel vero senso della parola e nonostante la sua enorme stazza nella sua grande carriera e nella vita di tutti di tutti i giorni si è sempre contraddisto per il suo carattere di uomo corretto e tranquillo, tanto che il suo sopranome “gigante buono” risuona alla perfezione per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. A fare gli onori di casa il presidente del circolo Emilio Della Mura: ”Presentare il  libro di Giacinto Facchetti è per me un onore e una grande gioia. Facchetti è stato un vero campione sia nello sport che nella vita. La sua vita e il suo impegno nel calcio sono di esempio a tutti i giovani che si avvicinano al mondo sportivo.”Subito dopo ha preso la parola il presidente dell’Inter Club di Castellammmare, il quale ha manifestato la sua stima per il calciatore. Poi è stata la volta della Coordinatrice  degli Inter Club della Campania, Adriana De Leva, la quale  ha consegnato un piccolo gagliardetto al presidente del circolo e ha aggiunto:” tutti gli interisti continuano a conservare il ricordo indelebile di un uomo speciale, un calciatore indiscutibile, un amico di tutti!”. Ha preso poi la parola l’autore del libro Gianfelice Fachetti. il quale ha raccontato ai presenti come è nata l’ idea di scrivere un libro, anche perchè in un primo momento non esisteva ancora l’intenzione di pubblicare un romanzo, bensì solo una semplice commemorazione, fino a quando poi una casa editrice . la Longanesi, decise di pubblicare i contenuti. Gianfelice ha voluto precisare sul  libro che non si tratta di una semplice biografia, bensì la storia di un uomo raccontata da un diverso punto di vista: “La memoria la si coltiva su un piano leggero. una canzone,una pagina di un libro bastano per commemorare calorosamente una persona tanto amata”. In risposta a come sia riuscito a conoscere la vita del padre così dettagliatamente, Gianfelice ha affermato che suo padre non raccontava mai ai propri figli della sua carriera, per cui egli ha dovuto trovare informazioni, attraverso ricerche fatte da vecchi giornali o chiacchierando con persone che sono state accanto a suo padre per molto tempo.  Forti emozioni  trapellavano dal volto dell’autore al momento della presentazione del libro, perchè un papà e soprattutto un grande uomo,come Giacinto. è difficile dimemticarlo.

Marialuisa Serpico

20 febbraio 2012

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