Napoli: tassisti napoletani sul sentiero di… protesta

Nel capoluogo campano, come in altre città, continua la protesta dei tassisti, contro le ultime decisioni del Governo sulla liberalizzazione

Ormai siamo al secondo giorno. Il sit-in di protesta dei tassisti napoletani, iniziato spontaneamente mercoledi sera, continua. Piazza del Plebiscito, anche oggi, è invasa di auto bianche. Tutte in fila sono parcheggiate nell’enorme piazza, in prossimità del Palazzo della Prefettura. L’assemblea permamente, come l’hanno definito i fautori dell’ iniziativa, ( 2370 sono i tassisti di Napoli)  proseguirà ad oltranza.

“A Napoli, la situazione ormai si è fatta insostenibile -ci dice Alessandro -uno dei tanti tassisti che partecipa alla protesta di piazza. Il nostro organico, negli ultimi anni è aumentato considerevolmente, tanto che la nosta forza lavorativa ha raggiunto le 1400 unità; una cifra questa che è nettamente superiore a quella prevista dalla vecchia legge.Tutto questo -aggiunge Alessandro- insieme ai soliti problemi dellla città, non fa che triplicare i nostri problemi e quelli dellle nostre famiglie. Staremo qui fino a quando, qualcosa cambi in meglio. Ci siamo organizzati e faremo dei turni. Non lasceremo questa piazza…” Amareggiato, anche Maurizio, che tiene a precisare: “Ci hanno tolto il terreno sotto i piedi. Sono ormai 800 le macchine in soprannumero se rapportato al numero degli abitanti. Noi tassisti napoletani abbiamo investito gran parte del nostra vita per avere questo lavoro. C’è chi ha impiegato dieci anni, chi addirittura venti. Molti di noi -continua Maurizio- sono diplomati ed anche laureati. Abbiamo partecipato a molti concorsi. Io, personalmente, ho incominciato a lavorare a 28 anni. Il problema è -aggiunge Massimo- che i costi di gestione del carburante (circa 8mila euro l’anno) e il contributo assicurativo  elevato (circa 4 mila euro l’anno) hanno fortemente penalizzato la categoria. E’ inammissibile tutto questo, quando in Francia e a Milano, il costo assicurativo per i tassisti è molto contenuto. A Napoli, tengo a precisare, il servizio taxi è sempre garantito 24 ore su 24, a costo zero. Abbiamo offerto e continueremo ad offrire gratuitamente durante questa protesta il servizio emergenza a persone bisognose di aiuto. Voglio inoltre far presente ai clienti, che  spesso si lamentano, che la nostra tariffa è immutata, nonostante il costo elevato della vita. La liberalizzazione sarebbe quindi un grosso danno per tutti. Da Napoli si è accesa la miccia, speriamo che non esploda la bomba”.

servizio di Luigi Rubino

13 gennaio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook