I MARINAI di PROCIDA DELLA “SAVINA CAYLYN” SONO TORNATI A CASA. FESTA SULL’ISOLA

di Marialuisa Serpico

Dopo undici mesi di frustrante attesa, gli abitanti di Procida hanno finalmente festeggiato il ritorno a casa dei  due marinai Giuseppe Lubrano Lavadera e Crescenzo Guardascione, presi in ostaggio insieme ad altri tre italiani a bordo della Savina Caylyn nel febbraio 2011. Si conclude così la lunga odissea che ha visto soffrire in trepida attesa le famiglie degli uomini liberati che hanno lanciato messaggi  davanti ai video pubblicati per chiedere la liberazione dei loro parenti.

Al rotorno dei marinai sull’isola è c’è stata una gran festa, tanto che suoni di sirene e fuochi d’artificio hanno accompagnato l’ingresso e l’attracco del traghetto nel porto. Il ritorno dei marinai a casa è stato possibile grazie al pagamento di un cospicuo riscatto che ammonta a 11,5 milioni di dollari che, secondo Somalia Report, sarebbe stato versato in due momenti diversi: la prima di 8,5 milioni di dollari, consegnata alle prime luci dell’alba e la seconda di 3 milioni di dollari elargita intorno alle 12,30, ora locale. La petroliera, ricordiamo, fu sequestrata  nelle acque dell’isola yamenita di Socotra: a bordo cinque italiani, tra cui il comandante e un terzo ufficiale di coperta. Grande gioia anche da parte del presidente del Consiglio Mario Monti, il quale ha tranquillizzato i familiari e i marinai inviando loro delle navi di soccorso della marina.

11 gennaio 2012

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