Camorristi dei “Casalesi” in manette: per estorsioni usavano armi da guerra

Dieci persone appartenenti all’ala strategista “Setola”, affiliata al clan camorristico dei “Casalesi” sono finiti in carcere per estorsione. L’ordinanza di arresto è stato eseguita dai Carabinieri del gruppo investigativo di Caserta e riguarda in particolare le minacce che il gruppo, tra la primavera del 2008 e l’inizio del 2009, ha rivolto, servendosi di armi pericolose come i kalashnikov AK 47, ai fratelli Passarelli di Villa Literno, proprietari di un supermercato.

Gli arrestati sono anche indagati per riciclaggio di grosse somme di denaro ricavato dai casalesi in attività imprenditoriali. Secondo quando è emerso dalle indagini, molti componenti della famiglia Passarelli spesso diventavano anche vittime di estorsioni di affiliati appartenenti allo stesso clan dei casalesi.

4 gennaio 2012

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