Animae in San Lorenzo”, satira tra vita e morte, in San Lorenzo Maggiore, a Napoli.

Animae in San Lorenzo”, satira tra vita e morte, in San Lorenzo Maggiore, a Napoli.

Animae-in-San-LorenzoPerdersi, tra le infinite storie, i frammenti di vita, gli uomini, le donne protagonisti di un eterna scheggia di tempo, riflettere, sorridere, immaginare un’ulteriore conclusione, atraverso un inedito e quanto mai appassionante itinerario che attraverso il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, maestoso squarcio sul passato, nel ventre, incantevole ed aspro di Napoli. “Animae in San Lorenzo”, scritto e diretto da Maurizio Capuano, è l’ulteriore accesso a tutto ciò, che concede allo spettatore di affrontare questo viaggio, di ritrovarsi ad esempio, faccia a faccia con l’impavido Masaniello, il timido ed incerto, Giovanni Boccaccio, lo spigoloso Pontefice Sisto V e persino con un incompreso e poco stimato Nerone, incartocciato tra le pungenti donne della sua vita, Agrippina, sua madre, e Poppea, moglie dell’imperatore. Piacevole ed intenso, il lavoro di Maurizio Capuano, si accompagna tra satira e rivisitazione storica, propondendo e colorando i tratti più significattivi dei singoli personaggi, e catapultandoli, come in alcuni casi, ai giorni nostri. Ammirabile inoltre, il lavoro svolto dagli attori, lo stesso Maurizio Capuano, Gianluca Cinque, Gianni Galepro, Ilaria Incoronato, Emanuele Iovino, Vittorio Passaro, Romina Strazzullo ed Ursula Muscetta .

Animae in San Lorenzo”, ennesimo successo taragato “Naviganti Inversi” dopo le prime date, del 12 e 26 Giugno, tornerà “in scena” il 17 ed il 24 Luglio prossimi, per un ulteriore “confronto” con la città, per parlare ad essa, attraverso i suoi abitanti, e forse indicarle una nuova via, un nuovo verso, una nuova concezione di vita. Il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, attraverso la sua imponenza storica, fatta di tracce di lasciate li, ed ancora pulsanti, location d’eccezione per una “messa in scena”, spassosa ed irriverente, profonda e spigolosa. Dal Chiostro settecentesco, all’antico mercato romano, secoli di eventi per un unico, meraviglioso, teatro di vita.

Paolo Marsico
1 luglio 2015

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