Retata anticamorra nel Casertano. 57 arresti. Nei guai il politico Cosentino

Nell’inchiesta denominata “il principe e la ballerina” si fa il nome anche di Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli

Cinquantasette persone del gruppo camorristico dei Casalesi di Casal di Principe, in provincia di Caserta, facente capo al clan Schiavone, Bidognetti e Lo Russo sono stati arrestati dai Carabinieri in una vasta operazione in cui risultano indagati anche personaggi illustri della politica nazionale ed imprenditori. Per tutti l’accusa è associazione camorristica,riciclaggio, corruzione e falso.

Tra i politici nei guai Nicola Cosentino, deputato del Pdl ed ex sottosegretario all’economia nell’ultimo governo Berlusconi.  Per lui, infatti, la Procura di Napoli ha chiesto l’autorizzazione all’arresto che dovrà però essere approvata dalla  Camera. Cosentino è accusato di essere il referente politico nazionale del clan”. Nell’inchiesta denominata “Il principe e la ballerina” figura anche il nome di Luigi Cesaro, presidente dellla Provincia di Napoli ed esponente parlamentare del Pdl. I politici, secondo quanto emerso dallle indagini, avevano uno stretto rapporto di collaborazione con  vari esponenti malavitosi nella provincia di Caserta, in particolare con i gruppi della zona, ricevendo aiuti elettorali e scambi di favori nelle elezioni  amministrative del 2007 e 2010 e  l’assegnazione di risorse pubbliche attraverso l’aggiudicazione di appalti ad imprese compiacenti, attraverso posti di lavoro, errogazioni di assunzioni e contributi. Cosentino – come specificato dal giudice per le indagini preliminari di Napoli, Egle Pilla – insieme a  Nicola Ferraro, esponente importante del partito Udeur in Campania e consigliere regionale, operava sostanzialmente in favore  dell’Ente camorra.”

G.R.

7 dicembre 2011

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