“Crazy Little Thing Called Love”, pungente e spietato inno all’amore al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano

“Crazy Little Thing Called Love”, pungente e spietato inno all’amore al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano

Crazy-Little-Thing-Called-LoveL’amore e le sue trame, gli inaspettati risvolti, le surreali dinamiche, raccontato attraverso tre “intensi” corti teatrali. Da un’idea dell’associazione “Imprenditori di sogni”, in collaborazione con le associazioni “Bella Mbriana” e “ Casama”, “Crazy Little Thing Called Love”, in scena, lo scorso 16 Aprile, al “Centro Teatro Spazio” di San Giorgio a Cremano, propone un sincero e forse cinico approccio verso il più temuto, atteso, chiacchierato dei sentimenti, attraverso tre storie, ognuna profondamente “infestata” dal sublime germe dell’amore, o presunto tale.
Gatta e spada”, di Claudio Buono, diretto da Raffaele Imparato, interpretato da Shanti Tammaro e Raffaele Imparato, racconta il sottile equilibrio nel rapporto di una giovane coppia. Lui, apparente casalingo, giudizioso e razionale, lei, decisa e battagliera, “uomo di casa”, per posizione e profilo, con un’ardente ed ossassiva passione per le spade. L’acquisto, desiderato, del tanto amato “strumento di difesa”, spingerà i protagonisti ad un sottile e spietato duello psicologico, nel quale le due anime, le due linee di pensiero, i due distinti universi, si sfidano senza esclusioni di colpi, fino ad arrivare ad una faticosa e ponderata “stretta di mano”.
Il debito”, di Maurizio Capuano, ispirato all’opera teatrale “L’Orso” di Cechov, diretto da Giovanni Merano ed interpretato da Shanti Tammaro, Marco Vuolo e Pasquale Scongnamiglio, è la storia di una passione, dai connotati indecifrabili, nata per caso, tra una donna rimasta vedova, ed il suo macellaio, giunto in casa sua per chiedere che il debito, lasciato dal defunto marito presso il suo esercizio commerciale, venga finalmente estinto.
La donna, indigente, si rifiuta, e respinge con forza quel surreale personaggio, che con tanta arroganza occupa la sua casa. I due si affrontano, si scrutano, ed alla fine, cedono ad un’inspiegabile passione, dai connotati grotteschi e violenti.
Tre magnifici scapoli”, ultimo corto in scena, piccolo gioiellino di Claudio Buono, già vincitore lo scorso anno del festival “La Corte della Formica” nella sezione corti teatrali, diretto da Giovanni Merano ed interpretato da Paolo Gentile, Carlo Liccardo, Francesco S. Esposito, Sara Missaglia, Serena Pisa e Viviana Cangiano, racconta l’ostinata ricerca di un marito delle tre sorelle Weddingspree, bizzarre gentildonne dell’Essex. A chiedere la mano delle donne, giungono a palazzo tre pretendenti, dall’apparente impeccabile profilo.
Nel corso dell’incontro, oguno di loro racconta di se, delle proprie virtù, dei difetti, delle immancabili debolezze, e cosi tra ambiziose aspettative e deludenti riscontri, conditi da un’irriverente e pungente comicità, il superficiale e frettoloso coinvolgimento delle donne, si trasforma nell’ennesimo fallimento, pretesto per un nuovo e speranzoso incontro. “Crazy Little Thing Called Love”, mette in scena, l’amore, intenso, vuoto, insensato, apparente, attraverso tre storie, tre punti di vista, tre precise connotazioni, di un sentimento troppo vasto per essere rinchiuso in poche parole, che attraverso le efficaci regie di Giovanni Merano e Raffaele Imparato e le brillanti prove degli attori in scena, si mette a nudo, si contraddice per poi tornare arrogante, per rendersi infine ancor più inspiegabile e misterioso.

Paolo Marsico
21 aprile 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook