“Non sono un gigolò” di Sasà Palumbo, comicità e crisi al Teatro Bolivar di Napoli

“Non sono un gigolò” di Sasà Palumbo, comicità e crisi al Teatro Bolivar di Napoli

Michele Gigolo è un affermato cuoco napoletano proprietario di un ristorante di successo. D’un tratto la sua vita viene turbata da un evento drammatico: in seguito ad un improvvisa visita dell’Asl e della Guardia di Finanza, viene sancita l’imminente chiusura del suo locale, senza motivi evidenti.

Storia di spirito e di grande attualità, “Non sono un gigolò”, scritto, diretto ed intepretato da Sasà Palumbo, in scena al Teatro Bolivar di Napoli il 28 e 29 Marzo, affronta con apparente leggerezza, dinamiche, fatti e piccole tragedie dei nostri tempi. La perdita improvvisa del lavoro, porterà il protagonista ad imbattersi in nuove ed inaspettate situazioni, ricche di equivoci e colpi di scena, ma la caparbietà e l’ottimismo di Michele gli consentiranno di districarsi al meglio tra le tante avversità, accompagnandolo verso un finale per niente annunciato.

“In questo spettacolo – racconta Sasà Palumbo – ho provato ad affrontare tematiche che considero fortemente attuali, presentate certo con l’immancabile ironia della nostra tradizione, ma non per questo prive di quella drammaticità di fondo, che è l’immagine dei tempi incerti che viviamo. La scena iniziale – continua – mostra il protagonista, Michele Gigolo, che dopo aver perso il lavoro tenta suicidio, e da questa immagine che parte la “resistenza” del protagonista alla crisi dei nostri giorni, messaggio che spero arrivi forte al pubblico, come incitamento a non arrendersi davanti alle avversità di tutti i giorni .

Tra i personaggi di spicco, inoltre – spiega Palumbo – vedo senz’altro il Senatore Macario, tipico esempio di politico poco attento alla cosa pubblica e troppo alle proprie esigenze personali, convinto che tutto possa essere acquistato, anche l’amore. Ma anche per lui – conclude l’autore – il colpo di scena è dietro l’angolo, e tutte le sue apparenti certezze, prenderanno a sgretolarsi inesorabilmente”. “Non sono un gigolò” offre allo spettatore una via d’usita dalla crisi, fatta di coraggio e forza di volontà, ironia, comicità e tanta, tanta speranza.

Paolo Marsico
26 marzo 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook