“Mare sicuro” bilancio di un’estate napoletana a mare

GRANDE LAVORO DELLA CAPITANERIA DI PORTO DELLA CAMPANIA A DIFESA DELL’INCOLUMITA’ DEI BAGNANTI, DELL’AMBIENTE MARINO  E DI TUTTI QUELLI CHE VANNO PER MARE.
                                   
Un consistente numero di motovedette ( 28) e battelli veloci ( 25) è la cifra dei mezzi impiegati dalla Guardia Costiera della Direzione marina della Campania e che è stata resa nota ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Capitaneria di Porto di Napoli. Durante l’estate, che quest’anno, viste le splendide condizioni atmosferiche, si è prottata fino a metà ottobre, massiccia è stata l’operazione di “Mare sicuro”che ha fatto registrare  214 controlli, 493 persone soccorse, 30 persone salvate in condizioni “limite” e 11 persone annegate. Per quanto riguarda le cause degli incidenti che accadono in mare molti sono dovuti all’imprudenza dei natanti che dimostrano ancora scarsa conoscenza delle norme in materia di navigazione  e poco rispetto per se stesso e gli altri con deplorevoli forme di esibizionismo.

Tra le altre iniziative della Guardia Costiera da segnalare la quotidiana sorveglianza delle Aree Protette e dei Parchi Sommersi; a Napoli ( in particolare quello della Gaiola, a Posillipo, dove è tutt’ora in corso un’indagine per alcuni scarichi abusivi) e Salerno. In merito agli interventi SAR molti riguardano la collisione tra natanti e le imbarcazioni in fiamme. Controlli ambientali sono stati  poi eseguiti a Pontecagnano ( versamento abusivo di materiale inquinante a mare come zinco e piombo), a Torre del Greco, dove è stata riscontrata lo scarico abusivo di 3 alberghi e nel porto di Salerno nella quale si è sversato gasolio pesante durante alcune operazioni di rifornimento. Altre operazioni hanno interessato il Porto di Napoli e precisamente l’ inquinamento della darsena Pollena- molo 56, provocato da idrocarburi e sostanze chimiche. Nel settore della pesca, i militari sono invece intervenuti prontamente in località Punta Campanella e zone limitrofe, ponendo fine alla pesca illegale dei datteri di mare e a Napoli, sequestrando 197 filiari di mitili per un totale di circa 10.000 Kg nelle acque antistanti il porto.  Elevate anche numerose sanzioni amministrative con confisca delle attrezzature da pesca per un valore di oltre 30.000 euro. Da segnalare anche il sequestro di 7 esemplari di pesce spada novello del peso ciascuno di circa 9 Kg dati successivamente in beneficenza. ” Quest’anno è stata una stagione dura” – ha subito detto ai giornalisti l’Ammiraglio della Direzione marina della Campania, Domenico Picone. “L’estate infatti, visto le alte temperature registrate, è stata più lunga ed ha costretto a prolungare il nostro lavoro fino alla metà di Ottobre.

Abbiamo concentrato la nostra attenzione nei fine settimana e ad agosto, ma il grave incidente della motonave Jolly Grigio con un peschereccio, con la conseguente morte di due pescatori, ha richiesto un grande impegno da parte dei miei uomini”. Abbiamo svolto un grande lavoro di prevenzione, anche nelle scuole, – ha precisato poi l’ammiraglio spiegando i comportamenti da tenere quando si è a contatto con il mare. Varie volte – continua Picone – siamo stati costretti ad intervenire per richiesta di esaurimento di carburante, aggravando così le spese degli interventi  per un costo complessivo di 300 mila euro, proprio nel momento dei tagli dei fondi previsti per il prossimo anno. Abbiamo così stipulato convenzioni con le aree Protette, con la Regione Campania e le amministazioni provinciali di Napoli e Salerno che dovrebbero far fronte all’acquisto di carburante per i nostri interventi”  Il Comandante Picone ha poi lanciato una singolare proposta cioè quella di stampare sulle buste di zucchero per i bar una immagine sui consigli sulla navigazione. Per l’emergenza in mare, la Capitaneria di Porto ricorda comunque a tutti i cittadini che è attivo un numero blu per l’emergenza ( 1530) che potrà essere utilizzato non solo per il soccorso, ma anche per segnalare illegalità e soprusi all’ambiente marino.

 

di Luigi Rubino

 

19 ottobre 2011

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