Napoli: distribuivano cibi avariati in ospedali e scuole. Emesse 6 misure cautelari, 45 le persone indagate.

Napoli: distribuivano cibi avariati in ospedali e scuole. Emesse 6 misure cautelari, 45 le persone indagate.

Tra le 53 persone perquisite dai Carabinieri, c’è anche il direttore sanitario dell’ospedale “Capilupi” di Capri, raggiunto da un obbligo di dimora.

mensa_scolasticaCibi scaduti, avariati e rosicchiati perfino dai topi venivano distribuiti in una scuola di un piccolo centro vicino Napoli, ( Camposano), mentre acqua semplice da rubinetto veniva distribuita al post di quella minerale in un istituto in provincia di Salerno. I responsabili della frode sono imprenditori, dirigenti sanitari ospedalieri ed amministratori dei vari comuni. Sei le misure cautelari eseguite dai carabinieri di Napoli, 45 gli indagati. L’accusa per tutti, con arresti domiciliari, obblighi di dimora e sospensione dai pubblici uffici, è quella di associazione per delinquere, corruzione, truffa, frode nelle pubbliche forniture, falso e turbata libertà degli incanti. Le ordinanze sono state emesse dal gip Pasqualina Paola Laviano su richiesta del pm Henry John Woodcock. Nell’operazione, i carabinieri hanno anche eseguito 53 perquisizioni a persone, enti pubblici e locali. Tra i destinatari delle misure cautelari c’è anche il direttore sanitario dell’ospedale “Capilupi” di Capri, Alfredo Irollo, raggiunto da un obbligo di dimora. Un ausiliario dell’ospedale è stato invece sospeso dal servizio. Perquisizioni sono state poi eseguite all’interno del nosocomio caprese. Tra gli altri nomi dello scandalo spiccano anche quelli di Stefano e Silvio Summa, responsabili della ditta “ Puliedil”s.r.l che gestisce le mense, Nunziante di Somma, operatore tecnico dell’ospedale e quello del socio Gennaro Acanfora. La vicenda iniziata nel 2009, coinvolge anche esponenti delle amministrazioni cittadine di altri comuni campani.

L.R.

2 luglio 2013

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